Zanetti a Calciofoggia.it:ヤGalderisi lメuomo giustoヤ

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E’ stato il giorno della presentazione di Galderisi come nuovo tecnico del Foggia. Tanta la curiosità per capire come giocheranno i satanelli, come il buon Nanu si relazionerà con spogliatoio ed ambiente. Per scoprirlo abbiamo deciso di interpellare una persona che possa parlare con nozione di causa. Chi può descrivercelo meglio di un suo ex calciatore? Stiamo parlando di Gianluca Zanetti, roccioso difensore della Lucchese ma fondamentale tassello della difesa rossonera del Foggia della passata stagione. “Ho conosciuto il tecnico a San Benedetto del Tronto –ci dice Gianluca, raggiunto telefonicamente a Lucca-. Io venivo da un infortunio e non giocavo ma prima che fosse ingiustamente esonerato riuscì a sedermi due volte in panchina. Tatticamente è un buon allenatore e sotto il profilo umano posso garantire che è una gran persona, un signore”. Zanetti definisce “ingiusto” l’esonero di Galderisi al Delle Palme e motiva la sua idea con i numeri:”E’ stato esonerato ingiustamente perchè facemmo 4 vittorie e 4 sconfitte per un totale di dodici punti. Eravamo al quarto posto in classifica e la squadra giocava abbastanza bene (nonostante i problemi societari ndr)”. Il primo problema da affrontare per un nuovo tecnico al suo primo giorno di lavoro a Foggia è sicuramente quello di adattarsi ad una realtà che ha vissuto, nell’ultimo periodo, problemi di varia entità amplificati dal morale finito sotto i tacchi per i risultati altalenanti. Anche in questo caso il centrale romagnolo non ha dubbi e confida nelle capacità del Nanu: “Secondo me l´arrivo di Galderisi porterà l´entusiasmo che tutti aspettavano, è un personaggio che può dare la carica sia all´ambiente sia alla squadra, elementi necessari per riuscire ad ottenere la continuità nei risultati”. Da come si esprime è facile intuire che Zanetti non abbia tagliato del tutto il cordone ombelicale con Foggia, città alla quale è rimasto legato grazie ad amici e colleghi. “Ho sempre seguito i satanelli anche attraverso le parole dei miei vecchi compagni di squadra. La rosa attuale del Foggia è forte, così come lo sono Campilongo ed il suo staff. Purtroppo nel calcio certe annate storte capitano ma nulla è perduto! Credo ci siano ancora tutti i presupposti per fare bene da qui a giugno”. Qualcuno potrebbe aggrottare le sopracciglia dopo questa dichiarazione e chiedersi come mai il centrale di Forlì spenda parole d’elogio per l’ormai ex tecnico rossonero. La risposta è semplice e repentina: “Non credo sia stato Campilongo a non volermi. Credo piuttosto che alcune persone gli abbiano detto determinate cose sbagliate su di me inducendolo indirettamente a scegliere altri al posto mio”. L’allusione è alle sue condizioni fisiche, considerate un’incognita dopo le tre rotture dei legamenti crociati patite dal calciatore nell’arco della sua carriera; infortuni che lo hanno costretto a rinunciare anche al contratto della vita con il Milan. “A chi sostiene che io non sia in condizioni fisiche buone rispondo che negli ultimi tre anni ho giocato circa ottanta partite e vi assicuro che chi non sta bene ottanta partite non le fa. Quest´anno poi non ho saltato nessun allenamento, neanche la preparazione precampionato, portata a termine per intero”. Dopo quel maledetto Avellino – Foggia, segnato da un paraguayano dal sinistro più fortunato che abile, Zanetti ha accettato la corte della Lucchese di Piero Braglia dove era stato scelto come nuovo leader della squadra, salvo poi finire ai margini della rosa per via di alcuni problemi.“Ho giocato nove partite da titolare –afferma sconsolato-, ero diventato il capitano, poi…dalla decima giornata sono stato messo fuori squadra”. Lavorare come un corpo estraneo all’interno di un gruppo è per ogni calciatore un evento mortificante che potrebbe far nascere nell’uomo la necessità di trovare soluzioni diverse per la propria carriera. “Credo che se si creassero i presupposti giusti potrei lasciare Lucca” ha sentenziato dall’altra parte del telefono Gianluca. Una dichiarazione che, dopo le timide voci di un possibile ritorno a Foggia apparse sui quotidiani nazionali, impone una domanda secca. Zanetti può tornare a Foggia? La risposta è diplomatica ma al contempo ammiccante:”Ho sentito anche io queste voci ma nessuno né del Foggia né della Lucchese mi ha chiamato per parlarmi di eventuali trattative. E’ inutile sottolineare come Foggia sarebbe per me una meta estremamente gradita per due buoni motivi: Per l’ambiente ed i tifosi che non esito a definire meravigliosi e per la voglia di portare a termine un vecchio discorso lasciato in sospeso…quella promozione mancata in quel modo è difficile da digerire”. Un boccone indigesto per società, calciatori e tifosi che aspetta di diventare freddo per trasformarsi magari un giorno in sana rivalsa sportiva.

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