Venezia penalizzato di un punto

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Come un fulmine a ciel sereno la mannaia del giudice sportivo si è abbattuta nella tarda serata di ieri sul Venezia. La seconda sezione della Corte di giustizia federale ha accolto il ricorso del procuratore federale contro il proscioglimento del presidente del Venezia, Arrigo Poletti, e del club in merito alla violazione delle norme di iscrizione ai campionati. Ricorso accolto, quindi: a Poletti è stata inflitta un’inibizione di 6 mesi mentre la squadra avrà un punto di penalità da scontare nella stagione in corso. Il proscioglimento sembrava aver archiviato la vicenda ma ora la decisione della Corte di Giustizia federale spariglia le carti e ora bisognerà vedere cosa succedere alla Caf alla quale, sicuramente, il Venezia ora si appellerà.
Il Venezia, quindi, scende a quota 26 in compagnia del Foligno, a 6 punti dalla capolista Sassuolo (32), a 4 Cremonese (30) e a 3 dal Cittadella (29).
Intanto, ieri, la squadra ha effettuato una doppia seduta per verificare che l’intera truppa, Grighini e Pedrelli esclusi naturalmente, è a disposizione. Oggi il test con la Berretti, anche se il clou della giornata sarà l’atteso intervento del presidente Poletti e l’incontro con i tifosi. Il Venezia prepara così il match col Legnano ed, intanto, un vecchio saggio come Paolo Poggi cerca di stemperare il clima inquadrando l’intera vicenda: «compito di noi giocatori è fare del nostro meglio in campo. A Foligno ciò non è avvenuto anche se vorrei ricordare che qualcosa si è creato: una paratona su Pesoli, due occasioni di Veronese, una traversa di Oscar. Diciamo che singolarmente siamo stati al di sotto delle nostre possibilità. Ho giocato 20’? Potevo fare qualcosa di più. Ecco, allora, i tifosi che hanno diritto di lamentarsi come del resto il presidente e, se tutto ciò serve a raggiungere l’obiettivo finale ovvero la promozione, ben venga!».
Poggi contesta anche chi parla di mal di trasferta: «saremo alla terza sconfitta consecutiva lontano dal “Penzo” ma il Venezia rimane la quinta formazione con le migliori statistiche in trasferta. I conti vanno fatti alla fine se poi arriva la vittoria finale, chi si ricorda della sconfitta di Foligno?» Sul presunto nervosismo dei compagni che ha infastidito anche Arrigo Poletti, Paolo è laconico. «Colpisce perchè non ci siamo abituati ma una giusta tensione magari porta al successo. Non esiste una ricetta vincente, c’è chi vince dandosi i baci in campo e chi, come la Lazio di Chinaglia degli anni’70, si… spara negli spogliatoi». Sui prossimi avversari il ”bocia” si mantiene sul vago: «so che hanno la maglia lilla…scherzo, sono una squadra organizzata e in ripresa, non si tiene in scacco la capolista Cittadella fino al 90’ come è accaduto domenica scorsa se non si possiedono spessore tecnico e forza fisica. Il problema è che questo campionato è molto superiore a quello dello scorso anno».
Fonte: La Nuova di Venezia e Mestre

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