Tonucci: “Se gioco bene � grazie ai compagni di squadra”

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Una gara perfetta quella di Denis Tonucci contro il Carpi. Il difensore del Foggia � un autentico guerriero che gioca sempre con grinta e determinazione, qualit� che negli ultimi tempi hanno determinato un netto miglioramento delle performance del reparto arretrato rossonero. Ma, secondo Tonucci, senza l´apporto dei compagni di squadra non sarebbe riuscito a sfoderare queste ottime prestazioni da quando veste la maglia dei satanelli. Queste infatti le sue parole durante la consueta conferenza stampa infrasettimanale in vista dell´impegno contro il Brescia:
“Merito dei compagni di squadra disponibili a farmi ambientare. La mia caratteristica principale � quella di avere grinta, ma � grazie a loro se riesco ad esprimerla nel migliore dei modi. Sicuramente quando senti la fiducia dei compagni e dello staff riesci a fare cose che non faresti se non avessi la fiducia. Credo che i nuovi arrivati stiano in qualche modo ripagando questa fiducia, me compreso. Abbiamo ottenuto quattro vittorie consecutive ma potevano essere anche cinque dato che contro il Pescara abbiamo dominato. Ora restano 16 punti per raggiungere la salvezza, in modo tale da stare tutti pi� tranquilli.
Mi trovo benissimo anche a giocare con Martinelli, anche se lui gioca dall´altra parte e quindi io, per motivi legati alle dinamiche del campo, ho Camporese come riferimento perch� mi gioca accanto. Insieme cerchiamo di fare sempre meglio.
Per quanto riguarda i gol sub�ti devo dire che nelle ultime partite abbiamo preso pi� che altro gol su calci piazzati o simili (vedi Palermo su rigore e Chiavari su azione simile a calcio piazzato) mentre solo contro il Pescara abbiamo sub�to un gol su azione manovrata. Meglio la difesa a tre o a quattro? Beh, io ho giocato in entrambi i tipi di schemi e devo dire che mi trovo bene in tutte e due le situazioni.
Arrivare in una squadra che aveva gi� una sua identit� � stato un vantaggio per i nuovi arrivati, poi � ovvio che dipende anche dalla bravura del calciatore a sapersi adattare e ambientare. Io non vedo molte squadre che come noi provano a costruire l´azione fin dal portiere, molti giocano di ripartenza. Inoltre, in mezzo al campo ci sono anche compagni di squadra che sono bravi anche a stimolare i pi� “timidi”, riuscendo a fargli fare una giocata rischiosa che quando va in porto permette alla squadra di segnare. In tal senso il nostro capitano ha grande carisma e non ce ne sono molti di giocatori come lui.
Greco? Per noi Leo � un riferimento perch� quando sei in difficolt� sai che puoi sempre dare palla a lui che sa trovare la giusta soluzione, ha sempre avuto una visione del calcio che � pi� avanti rispetto a quella di altri calciatori del suo ruolo. Cosa mi ha spinto a venire qui? Il progetto che mi � stato proposto, oltre alla passione che questa citt� nutre nei confronti del calcio, sapendo che comunque sarei arrivato in una squadra che ha gi� una sua identit� precisa di gioco.
Il Foggia sta crescendo con la consapevolezza che tutto ci� che viene fatto in settimana trova puntualmente applicazione e riuscita nella gara del weekend.
Se ho un idolo? S�, � Fabio Cannavaro, ho sempre cercato di ispirarmi al suo modo di giocare.
Il Brescia? Viene da un risultato positivo contro la Ternana e sta lottando per uscire dalla zona pericolosa, quindi non � un avversario facile, anche perch� pu� contare su calciatori importanti, a cominciare da Caracciolo.
A Bari la gente mi ha voluto bene perch� ho sempre dato il massimo in quasi cento partite disputate con quella maglia. Qui a Foggia le persone mi stanno sorprendendo perch� vedo gesti di affetto incredibile anche nel quotidiano, e tutto questo fa molto piacere perch� mi fanno sentire un giocatore vero, da altre parti queste cose non si vedono”.

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