L’emergenza attuale vissuta dai tifosi, lontani dal loro amato Foggia

0
100 views

Raggiunti telefonicamente dalla nostra redazione alcuni supporter rossoneri hanno espresso i loro pareri sulla situazione attuale e sulla distanza dalla loro squadra del cuore, il Calcio Foggia 1920, ecco alcune considerazioni tratte dalle interviste:

Per me è cambiato poco, sto lavorando per portare il cibo alla mia famiglia, personalmente ho paura, ma è anche quest’ultima che ci fa tenere gli occhi aperti per andare avanti. Se si dovesse ricominciare il campionato sono convinto che grazie alla passione dei tifosi, a lungo lontani dallo Zaccheria, il Foggia potrebbe avere una marcia in più.

Onestamente in questo periodo ho messo un attimo da parte i pensieri sul calcio in generale e quindi anche sul Foggia, può sembrare una bestemmia detta da un tifoso accanito come me, si può vivere senza calcio ma non senza dottori. L’auspicio è che nella negatività il Foggia ne tragga beneficio, dopo quello che abbiamo passato e stiamo passando anche un ripescaggio andrebbe bene.

Per l’andamento del campionato fino all’interruzione, onestamente il Bitonto meriterebbe la promozione, però anche il Foggia ha disputato un ottimo campionato e meriterebbe il professionismo, per blasone e per quanto noi tifosi continuiamo a subire anno dopo anno. Da pugliese non avrei problemi a veder salire Bitonto, Foggia e perché no anche l’Audace Cerignola dato che prevedo la mancata iscrizione di diverse squadre in C. In questa disgrazia spero che il Foggia possa trarre per se il meglio possibile.

Quello che mi manca di più in questo momento è lo stare insieme con gli amici, farsi una pizza in buona compagnia, salire con l’emozione addosso i gradoni dello Zaccheria ed anche le partite di calcetto tra amici… appena finirà questa quarantena saranno le prime cose che farò, ovviamente dopo aver riabbracciato tutti i miei familiari, che per quanto vicini non posso raggiungere. Sto seguendo i consigli del tifosissimo Emilio Cavelli (ride), però educatamente cerco di bere vino solo la domenica, ma una buona birretta per distrarmi un po’ me la concedo ogni due giorni.

Ai foggiani piace criticare e soffrire per poi riprendersi nelle difficoltà, probabilmente gli avvenimenti sportivi spiacevoli, come il fallimento o la mancata possibilità di godersi il centenario, fanno parte del nostro destino, solo noi satanelli siamo in grado di reggere urti pesanti come questi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui