TARANTO: godersi finalmente la classifica, sperando in un futuro…

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Finalmente calcio giocato. Quindici giorni senza partita. Quindici giorni che son serviti per calmare, almeno apparentemente, il burrascoso mare in cui il Taranto societ� stava per imbattersi. In queste due settimane � arrivato il CdA che ha rimescolato, parzialmente, le carte in tavola. Un nuovo presidente, nuovi ingressi per sperare di poter pianificare il futuro. La situazione non � semplice, inutile illudersi o nascondere la polvere sotto il tappeto. I risultati possono aiutare e l´esordio vincente, in una partita importante, pu� rappresentare il giusto viatico per il nuovissimo corso. Tuttavia siamo ancora troppo scottati dalle vicende dello scorso anno per poter sperare che, facendo gli struzzi, la situazione si risolva magicamente. C´� un imminente bisogno di forze economiche fresche. La stagione dovrebbe (usare il condizionale, seppur per mera scaramanzia, � d´obbligo) essere salva. Sia sotto l´aspetto societario che tecnico. Il quadro economico ed amministrativo dovr� essere risolto da chi di competenza. Il tifoso pu�, finalmente, tornare a parlare di calcio giocato. Il Taranto visto ieri � apparso un Taranto strano. Forse l´intera partita � stata strana. Una pioggia torrenziale ha caratterizzato gran parte dell´incontro rendendo insidiosi sia il terreno che il pallone. Le difese, entrambe, sono risultate lontane dalla perfezione. Il risultato � stato quello di assistere ad errori difensivi (mi riferisco ai due gol della Battipagliese ed alla nostra rete del 2-2) abilmente sfruttati dagli attaccanti. Gli episodi, come spesso accade, hanno caratterizzato l´incontro. Il Taranto � stato bravo (e di questo va riconosciuto il giusto merito allo staff tecnico) a reagire entrambe le volte allo svantaggio. L´espulsione di Odierna ed il rigore sbagliato da Sorrentino hanno caratterizzato gli episodi negativi per la Battipagliese e, probabilmente, hanni indirizzato la partita nel verso favorevole ai rossobl�. Il Taranto non ha sfruttato molto la superiorit� numerica, complice, probabilmente, il terreno zuppo di acqua che non ha permesso un dialogo rasoterra venendo, cos� meno, il possesso palla per sfruttare l´uomo in pi�. Di fronte, per�, c´era una squadra che merita rispetto per come � scesa in campo (nonostante l´ultima sonora sconfitta in campionato) e per come ha gestito l´inferiorit� numerica. Il rigore sbagliato dai campani ha scosso il Taranto che, da quel momento, ha preso in mano la partita sino alla perla di Molinari. La qualit�, nella nostra squadra, non manca. Per�, si � giocato pi� sull´individualit� che non sulla compattezza. In questo si deve migliorare per garantire un finale di campionato senza sorprese ed inutili patemi. Il Taranto � sceso in campo con delle sostanziali novit�. Personalmente non mi hanno convinto n� Costantino (spero si sia trattato solo di emozione, ma la testa � una componente fondamentale in un calciatore e se non si riesce a governare bene le emozioni, difficilmente si fa strada nel mondo calcistico) n� El Ouazni. L´italo marocchino � stato autore di un gol (fortunoso), ma nel corso della gara non mi � parso all´altezza della maglia rossobl�. Per il resto, ho visto un imperioso Vicedomini, padrone assoluto del centrocampo. Non � un caso, a mio avviso, che il raro predominio avversario sia coinciso con le pause di Vicedomini. In difesa Terrenzio pare aver perso quella sicurezza che ha mostrato all´inizio dell´anno. Mignogna � un calciatore che, in serie D, pu� fare la differenza. Domenica, nonostante le condizioni del campo ed un inizio un po´ avulso dal gioco, sotto di un gol ha preso per mano la squadra ed ha sfoderato giocate importanti. Molinari � l´attaccante che, per l´attuale campionato, rende per quel che serve. Ha segnato un gol da cineteca e con le sue sei reti non si pu�, davvero, chiedere di pi�. Questa squadra � in netto crescendo. La salvezza �, ormai, a portata di mano. L´unico mio timore � che, se la situazione societaria riuscir� a garantire un futuro ambizioso, il finale in crescendo possa far sorgere la convinzione che necessitino solo pochi puntelli per costruire una formazione di vertice. A mio avviso, sul punto mi ripeto da un po´ di settimane, pochi sono i calciatori che dovrebbero rimanere se si vorr� costruire una squadra da primato. C´� bisogno, innanzitutto, di ottimi under perch� gli attuali, ad eccezione di Gatto, non mi sembrano competitivi per una rosa da vertice. Bisogna trovare un po´ pi� di equilibrio. Manca il play (n� Cordua n� Vicedomini lo sono mai stati) e ci vuole un bomber da 20 gol. La domanda, per�, resta sempre la stessa: ci sar� una societ� che potr� garantire il futuro che la nostra storia merita? Per ora godiamoci questa risalita in classifica. Per il resto, c´� ancora un po´ di tempo.

fonte: blunote

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