Stroppa: “Il Perugia si � rinforzato, ma noi giocheremo sempre come sappiamo”

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Dopo la gara infrasettimanale vinta a Novara, il turno di stop forzato per il Foggia ha portato con s� sia vantaggi che svantaggi. Mister Stroppa, durante la consueta conferenza stampa della vigilia, fa il punto della situazione: “Probabilmente il vantaggio � quello di aver potuto recuperare meglio dopo il turno infrasettimanale, mentre lo svantaggio pu� essere dovuto a una potenziale perdita del ritmo partita. Comunque c´� stata una certa continuit� di allenamento e quindi va bene cos�. La crescita della mia squadra, soprattutto a livello caratteriale, � costante. Gi� alla fine del girone di andata si era visto, poi i risultati positivi aiutano. Rispetto a qualche giorno fa ho recuperato anche Agnelli che � a disposizione, quindi ho ancora qualche dubbio a centrocampo. Rispetto all´andata il Perugia non ha cambiato molto e i risultati delle ultime gare l´hanno fortificato. Oltre a questo avr� anche il fattore campo dalla sua parte. Si tratta di una squadra che sa giocare a calcio, sa ripartire, sa tenere il palleggio, a volte verticalizza, altre volte va in ampiezza. Poi ha Diamanti che possiede qualit� pazzesche, e mi auguro che non sia ancora ad un livello di forma elevato. Poi ha i due attaccanti come punto di riferimento, i quali tra loro sono complementari perch� Cerri � forte fisicamente e fa valere la sua altezza sui palloni alti, mentre Di Carmine � fortissimo negli spazi. Inoltre � una squadra che gi� partiva per vincere il campionato ma ha ulteriormente puntellato nei vari reparti e si � rinforzata.
Ogni gara � importante e noi dovremo giocare qualcosa come 6 partite in appena 28 giorni. Certo, la classifica del girone di ritorno ci vede tra i protagonisti ma non dobbiamo abbassare la guardia perch� conosciamo le difficolt� di questo campionato e le abbiamo vissute. Quanto peser� l´assenza di Greco? Non so, noi cerchiamo sempre di giocare alla stessa maniera anche perch� non siamo capaci di fare la cosiddetta partita sporca, al massimo cerchiamo di avere l´atteggiamento adatto per farla qualora si dovesse presentarne la necessit�. Ma sostanzialmente cerchiamo sempre di giocare come sappiamo, indipendentemente da chi scende in campo, mantenendo sempre la nostra mentalit� e la nostra propositivit�.
I tifosi? Sono meravigliosi, non ci fanno mai sentire soli. Portare 1500 persone l� a Novara, con quel freddo, e regalare quel colpo d´occhio, ci riempie di orgoglio.
Dobbiamo continuare cos�, avendo consapevolezza di poter andare a fare sempre risultato, poi � ovvio che in campo c´� anche un avversario e bisogna giocarsela: se la partita, per meriti dell´avversario o per altri motivi, ci costringe a dover soffrire, come � successo a Novara, dobbiamo saperci adattare anche a quella situazione, cos� come abbiamo fatto. La posizione di classifica ci deve dare forza ma non spensieratezza, perch� basta poco per venire ripresi dalle inseguitrici. Bisogna fare pi� punti possibile”.

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