Stroppa a Calciofoggia: “Abbiamo trovato la mentalità giusta”

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Il suo eurogol non è stato determinante ai fini del risultato, ma sicuramente si è rivelato la ciliegina su una torta già ben condita. A trentasei anni Giovannino Stroppa (nella foto) è ancora capace di stupire e far divertire una delle piazze più importanti della sua carriera; proprio in questa piazza anni addietro aveva mostrato tutto il suo talento, con tanto di convocazione in Nazionale e ritorno nel grande Milan. Una perla non casuale quella di domenica da parte del giocatore lombardo, con tanto di annuncio a mister Morgia al momento del suo ingresso in campo. Lui, però, da buon professionista preferisce metter in archivio la gara passata, per proiettarsi subito sulla prossima sfida:

“Io ho sempre detto che la cosa più importante è che il Foggia vinca, con o senza i gol di Stroppa. L´importante in questo sport è fare punti e vincere con uno o quattro gol di scarto per me è indifferente. Certamente realizzare questi gol fa sempre piacere, ma ripeto non è la cosa principale”

Domenica il Foggia ha colto un successo importante. Oltre a vincere e convincere, ha preso punti preziosi con una concorrente diretta.
“Sicuramente è stata una partita importante soprattutto in ottica punti, volevamo conquistare i tre punti e lo abbiamo fatto. Tra l´altro era una scontro diretto e abbiamo confermato nel corso della gara tutto quello di buono fatto sin ora. Sinceramente vedo una squadra che ha finalmente la mentalità giusta, convinzione e determinazione. Sappiamo giocare bene anche fuori dalle mura amiche, adesso dobbiamo concentrarci di partita in partita senza esaltarci troppo”.

Il Foggia sta sempre maggiormente assumendo una sua identità, dove credi possa veramente arrivare?
“Io spero che arrivi innanzitutto a centrare la vittoria con il Sora. Dobbiamo avere un obiettivo per volta, non dimentichiamoci che due settimane fa stavamo nella zona pericolosa, quindi dobbiamo esser sempre attenti. Io dico concentriamoci prima nel centrare l´obiettivo dei 42 punti, poi a quel punto potremo giocare con più serenità e fare tutte le ipotesi del caso”.

Nelle ultime sette giornate avete collezionato ben dodici punti. Un ruolino di marcia ben diverso dal tecnico precedente. Cosa è cambiato sostanzialmente?
“Con Giannini si cambiava molto, forse troppo, sia in chiave di modulo che di uomini. La squadra faticava ad apprendere e non si aveva un obiettivo comune. Adesso, invece, lavoriamo tutta la settimana sullo stesso modulo, indiferentemente da chi scende in campo e con un obiettivo comune a tutti. Inoltre, personalmente stimo molto mister Morgia sia per il suo lavoro, che apprezzo molto, ma anche per la sua schiettezza, che reputo una qualità importante nel mondo del calcio”.

Domenica allo ´Zaccheria´ arriva il Sora, penultimo in classifica, ma che ha cambiato il suo allenatore (da Capuano a Di Pucchio, ndr). Come giudichi il prossimo avversario?
“Sincermente non conosco il loro modo di giocare. In ogni modo, il cambio di allenatore per ogni squadra è un momento importante, ci sarà sicuramente uno scossone, in particolar modo a livello psicologico. Noi, comunque, dobbiamo cercare di far bene come nelle ultime giornate e cercare di cogliere punti che è la cosa principale”.

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