Si chiude una ricchissima puntata di ASSIST

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Partiti!!! In studio, in compagnia di Lello Scarano e Tatiana Bellizzi, ci sono Enrico Ciccarelli, Roberto Zarriello, Michele Ruggiero (agente di calciatori) e Gianni Francavilla (team manager del Giulianova) eil presidente provinciale del CONI, Macchiarola. In tribunetta la Foggia Softball 2003. Si parte parlando di calcio giocato. Esordisce Ciccarelli: “Il risultato è stato tiranno, chiaramente il risultato è stato condizionato dall´inferiorità numerico. Non è stato sicuramente un Foggia all´altezza ma nel calcio ci sta che sette giorni dopo una grande prova si incappi in prestazioni così negative”. Dice Francavilla “Oltre all´espulsione di Mengo il Foggia ha pagato il momento che sta vivendo il Foggia. I giocatori ne sono condizionati.” E tornando alla gara di una settimana fa col Giulianova, dice il team manager abruzzese “E´ stata una partita strana. Noi non scendemmo in campo con la giusta mentalità, ma si respirava anche alla vigilia un´atmosfera veramente strana”. La riflessione di Ruggiero : “Anche a Paternò c´è aria di smobilitazione e questo ha inculcato maggiori motivazioni nei giocatori etnei”. Flash sul “Top rossonero”: guida ancora Lillo Catalano. Ora si passa a parlare delle vicende societarie e del futuro del sodalizio rossonero: triste coincidenza. Venti anni fa (20 aprile 2004) falliva l´U.s. Foggia. Piccolo break sul softball: l´omaggio di ASSIST al Foggia Softball 2003. Giunge in studio Roberto Parisi (foggiacalcio.it) che ci parla della neonata radio che trasmette la radiocronaca del Foggia: “Purtroppo è stato un battesimo sfortunato per quel che riguarda internet, ma ci son stati molti contatti, persino da Nassyria”. Prima di passare definitivamente al calcio giocato Ciccarelli propone: “Le partite mancanti potrebbero risultare utili per lanciare qualche giovane che sinora ha ovviamente trovato pochi spazi”. Sorpresa per gli spettatori di ASSIST; al telefono Peppino Pavone. “Per il Foggia dispiace moltissimo. C´ stato un periodo in cui a Foggia gestivo sia il lato tecnico che quello economico. A Foggia sono nato due volte, una come calciatore e una come dirigente quindi quella maglia ce l´ho dentro. Quando io lasciai perche qualcuno non mi voleva più, gli stipendi erano puntuali e avevamo circa 8 miliardi in banca. Avevo proposto l´acquisto del campo della FIGC e costituito due società di servizi. In tutta sincerità avevo fatto del bene per il Foggia e quella raccolta di firme per mandarmi via mi fece male. A chi volesse avvicinarsi al Foggia farei un discorso molto chiaro. Se si vuole lucrare su questa squadra in serie c è impossibile. In questa categoria ci si devono rimettere solo soldi e fare dei programmi seri. E´ assurdo acquistare giocatori in C1 a 300-400 milioni; la mancata promozione in B comporta inevitabilmente il fallimento. Ad Avellino, Casillo, Zeman ed Altamura sono tutti dispiaciuti per il Foggia. In Capitanata abbiamo il cuore, ha rappresentato il nostro inizio ed abbiamo aperto un ciclo. E´ molto difficile che Pavone, Casillo tornino a fare calcio a Foggia, anche se credo che il presidente almeno un pensierino l´abbia fatto”. Interviene telefonicamente Massimo Caputi che annuncia la sua presenza al convegno di lunedì organizzato dal nostro sito: “Mi dispiace molto per il Foggia. E´ una situazione presente in più realtà; sono problemi da risolvere e da discutere quando si parla di calcio. Speriamo che vengano risolti”. Intanto a Foggia continuano le riunioni di alcuni gruppi imprenditoriali; stasera ce n´era una presso lo studio Magistro. E´ spuntato un imprenditore, Angelo Villani, mostratosi disponibile alla gestione dell´esercizio provvisorio. Dice Francavilla: “In questo momento è essenziale continuare a giocare, costituire una nuova società altrimenti si corre il rischio di perdere il titolo sportivo al 30/6. Del “lodo Petrucci”, che verrà discusso nel consiglio federale del 30/4, non è ancora nota la decorrenza. Bisognerebbe comunque agire in fretta”. Ecco le prossime tappe: venredì a mezzogiorno bisogna garantire la fidejussione di 517.000 euro. Nel frattempo il tribunale (forse già domani) dovrebbe pronunciarsi sulla richiesta di gestione provvisoria richiesta dall´imprenditore Villani. Dice Macchiarola: “C´è una classe dirigente che non riesce a credere nella cultura delllo sport e questo fallimento è l´acne di una situazione che dura molto. Il Foggia Calcio investe l´interesse di tantissimi appassionati e togliere a questa gente il pallone la domenica sarebbe gravissimo”. Conclude Parisi: “Dopo il Giulianova c´è stata la spinta di una possibile rincorsa ai play-off. Temo che dopo Paternò questa propulsione si sia esaurita e questo è assai preoccupante”. E´ stata una puntata ricchissima e completa. ASSIST saluta e ringrazia i suoi ospiti, ASSIST in tempo reale vi dà appuntamento alla prossima.

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