Ranalli a Calciofoggia.it: “Voglio giocare. Presto raggiungeremo la condizione”

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Giocare bene e mettersi alle spalle una carriera da “nomade del calcio”, sono queste le ambizioni di Cristian Ranalli ultimo acquisto in ordine temporale del Foggia. Ranalli si aggiunge alla già nutrita colonia di romani del Foggia e va a completare l´attacco a disposizione del tecnico Morgia. Dopo i primi dieci giorni trascorsi in Capitanata, Cristian è ancora alla ricerca dell´ambientamento: “Devo ancora trovare casa e conoscere bene la città, ma sono contento di aver scelto Foggia. Si vede che qui la gente tiene molto alla propria squadra. L´ambientamento in campo e nello spogliatoio va decisamente meglio. Morgia gioca con tre punte ed io posso adattarmi molto bene al suo modulo, occupando una delle due posizioni di attaccante esterno. In quella posizione posso sfruttare al meglio le mie caratteristiche che sono quelle tipiche della seconda punta e la rapidità”. Se gli schemi sembrano andar bene la condizione tarda ancora ad arrivare: “Si, putroppo la condizione è ancora lontana. Mi sono allenato da solo prima di firmare con il Foggia ma non è come lavorare in un gruppo. Adesso ho bisogno solo di giocare qualche partita, è il modo migliore per ritrovare al più presto la condizione. Avrei voluto giocare la Coppa Italia anche senza il Transfert pur di ritrovare il ritmo partita ma non è stato possibile”. Cristian apre uno spiraglio al suo debutto stagionale in quel di Martina: “E´ chiaro che non sono al massimo ma se il mister mi chiama io sono a disposizione. Domenica vogliamo riprenderci dopo le due sconfitte. Io ho assistito solo a quella di domenica scorsa ma non abbiamo giocato male. La Sangiovannese era più squadra, mentre il nostro problema era sopratutto nella condizione fisica ma ci manca poco per tornare in forma. Bisogna scendere in campo e giocare”. Sembrano trasparire grande voglia e sicurezza dalle parole pronunciate con la classica cadenza capitolina da Ranalli, ma inevitabilmente il discorso si ferma sulla sua carriera, che lo identifica come un girovago del pallone. Negli ultimi due anni ha addirittura cambiato quattro volte squadra: “Dove non gioco io vado via. A me piace giocare dall´inizio perchè solo così riesco a dare il meglio. Sono una persona che non riesce a nascondere l´arrabbiatura, per questo ho avuto frequenti scontri con i precedenti allenatori. Giordano e Puccica non mi fecero giocare per due domeniche ed io manifestai subito il mio malcontento. Poi a Giulianova ho incontrato Giorgini con cui mi sono trovato bene segnando anche quattro gol in poche partite”. Tre di questi gol segnati nei play – out contro il Sora che schierava in difesa Parisi e Carnevali, due dei nuovi compagni di squadra. Cristian ci ride su: “Non sempre si trovano difensori come loro”.

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