Qui Altamura – De Felice: “contro il Taranto una gara dura”

0
69

Si ricomincia a parlare di calcio giocato: domenica pomeriggio, alle ore 17.00, la Team Altamura di Severo De Felice sarà impegnata, allo “Iacovone”, contro il Taranto di Nicola Ragno. Ai microfoni di TUTTOcalcioPUGLIA.com il neo tecnico biancorosso ha parlato del progetto barese, della sfida di Coppa Italia e della prossima Serie D.

Dopo le esperienze sulle panchine di San Severo, Madrepietra e Gelbison, è giunta la chiamata della Team Altamura: cosa le ha convinto della proposta murgiana?

“Senza nulla togliere a me stesso che ho fatto parte dei progetti precedenti con obiettivi diversi, sono stato onorato della chiamata dell’Altamura perché sicuramente, tra le squadre di D che ho allenato, è quella di maggiore spessore. Mi ha fatto piacere che i dirigenti si siano accorti del lavoro che ho svolto in precedenza”.

Col direttore sportivo Martelli state costruendo l’organico per la prossima stagione: che obiettivi vi siete prefissati?

“L’obiettivo principale è uno: dobbiamo prendere gli applausi del nostro pubblico anche quando usciremo sconfitti dal campo. Se noi riusciremo ad ottenere ciò, per me l’obiettivo è raggiunto: significa che la mia squadra non avrà mai mollato un centimetro sul campo e che sarà uscita dal rettangolo di gioco con la maglia sudata e, soprattutto, senza rimpianti. Quale può essere l’obiettivo reale nessuno lo può dire a priori: tutto ciò che arriverà di buono, noi lo prenderemo”.

Qualche risultato altalenante nel precampionato, a causa dei carichi di lavoro e degli avversari di un certo spessore. Da domenica si ricomincia a fare sul serio, col campo che decreterà i vari verdetti: che sfida si aspetta contro il Taranto?

“I veri valori delle squadre vengono fuori sempre strada facendo: lo scorso anno venni a Taranto con la Gelbison e strappammo il pareggio, con gli ionici che fecero un campionato diverso dal nostro. Per vedere i valori di una squadra ci sarà bisogno, per lo meno, di un intero girone. Sarà un impegno molto ostico e difficile: affronteremo una squadra che lotta per la promozione e che probabilmente, con questo stesso organico, potrebbe ben figurare in Lega Pro, magari sostituendo qualche under con altri già pronti per la Serie C. Non avrò disponibile per la sfida dello “Iacovone” Matteo D’Agostino, un ragazzo classe 2001 che soffre di un problema al quadricipte”.

Si parte fuori casa col Gladiator, poi la sfida dell’ex con la Gelbison e la trasferta di Agropoli: come definisce l’avvio di calendario della sua squadra?

“Sulla carta, non sono tra le squadre accreditate a fare un campionato di vertice ma semplicemente perché, le altre avversarie, sono delle vere e proprie corazzate: ciò non significa sottovalutare queste squadre ma sono alla nostra portata e cercheremo di raccogliere quanti più punti possibili”.

Il prossimo campionato di Serie D: 11 squadre pugliesi, tanti derby che possono essere fondamentali per il percorso delle varie squadre. Pensa che i criteri di suddivisione delle squadre, nei vari gironi, siano da rivedere?

“Non sono la persona adatta per esprimere un giudizio sui criteri dei gironi: è chiaro che, purtroppo, abbiamo uno status di dilettanti e, a livello geografico, gli organi preposti per fare i gironi tengono conto di questo. Si potrebbe attuare un criterio diverso ma non mi ritengo all’altezza di decretare se sia una suddivisone giusta o meno: ci saranno ben 11 derby e vorrà dire che ci divertiremo di più. Spero che si divertiranno di più anche i tifosi e non accadano più episodi come quelli successi tra brindisini e foggiani”.

Alla vigilia della nuova stagione, secondo lei, qual è la squadra più accreditata per la promozione e chi potrebbe essere la mina vagante del torneo?

“Anche quest’anno, il girone H è il più importante rispetto agli altri 9. Credo che la possibile mina vagante, se così si può definire solo perché è una squadra neopromossa, possa essere il Casarano: hanno messo su una vera e propria corazzata. E’ chiaro che il Foggia farà di tutto per cercare di vincere subito il campionato e tornare tra i professionisti; il Taranto al momento, anche più dei dauni, ha a disposizione un organico già da Lega Pro ma anche Bitonto ed Andria non sono da meno. Attenzione anche al Brindisi: daranno fastidio a chiunque. Delle pugliesi, io non so quale possa essere la squadra meno forte: sono tutte delle vere e proprie corazzate. Squadra ammazza campionato? Sarà ancora più equilibrato dello scorso anno, un equilibrio verso l’anno: la qualità di tutte queste squadre sicuramente renderanno il campionato e la lotta al vertice molto avvincente. E’ davvero difficile che una squadra, quest’anno, possa prendere un largo vantaggio”.

Fonte: tuttocalciopuglia.com

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui