Questione stadi: Amato propone la riduzione a 5000 posti

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Partite a porte chiuse negli stadi che non rispondono alla normativa vigente fino a che non si metteranno in regola; divieto di andare allo stadio (daspo) da tre a cinque anni e compiti sociali nelle ore della partita anche per i minorenni invece del solo obbligo di firma in questura; quasi flagranza da 36 a 48 ore; blocco dei biglietti per le trasferte; recidere i rapporti tra le società e gli ultras; istituire un osservatorio sulla comunicazione sportiva; privatizzazione degli stadi.
Sono queste le nuove norme annunciate dal Governo nel corso del vertice che si è svolto a Palazzo Chigi per far fronte all´emergenza-violenza negli stadi. Le disposizioni entreranno in vigore da mercoledì dopo l´approvazione del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri. Soltanto in quel momento il commissario Pancalli darà il via ufficiale per far ripartire la macchina dei campionati professionistici e dilettantistici, mentre ha già autorizzato l´apertura del Torneo di Viareggio, la più importante manifestazione calcistica a livello giovanile.
Spetterà all´Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni sportive stabilire quali stadi dovranno chiudere, ma in serie C, da questo punto di vista, non ci saranno grandi problemi: la maggior parte degli impianti, avendo capienza inferiore ai 10.000 posti, non viene “toccata” dalle disposizioni del decreto Pisanu, almeno fino a quando questo non sarà adeguato (il ministro Amato ha intenzione di abbassare il limite a 5.000 unità). Qualche problema potrebbe esserci per quegli impianti che, pur avendo capienza superiore, hanno chiesto l´omologazione per 9.999 posti o meno.
Si vedrà. Nel frattempo, domenica si torna in campo. Di parole, in questi ultimi giorni, se ne sono già spese molte, forse troppe. La serie C, nel suo piccolo, sia d´esempio. Sarebbe una grande vittoria archiviare per sempre le giornate amare vissute in queste categorie e lasciare spazio al calcio vero, quello che vede protagonista ogni domenica le nostre 90 società, i loro tesserati e la stragrande maggioranza dei tifosi.
Fonte: www.tuttalac.it

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