Pascariello salva il Foggia con una prodezza

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E’ una giornata cupa e piovosa la cornice di Foggia-Lanciano; scenario non proprio incoraggiante per una domenica allo stadio. Giannini spedisce Cellini in panchina, in campo ci vanno Oliveira e Da Silva con il supporto del francese David Mounard. Dopo dieci minuti intensi, ma pur sempre di studio la prima grande occasione capita sui piedi di Oliveira che da pochi passi non sfrutta un cross radente di Micco. Due minuti dopo sinistro insidioso di Da Silva, ma l’estremo del Lanciano smanaccia in angolo. Al 24’ si affaccia in area foggiana il Lanciano, ma il tentativo del capitano Nassi termina abbondantemente a lato, pronta la risposta di Da Silva che s’incunea bene tra le maglia della difesa avversaria, ma non centra il bersaglio. Da applausi lo spunto di David Mounard poco prima della mezzora, quando il francesino con una serpentina semina il panico fra i difensori abruzzesi prima di sparare centralmente. Al 36’ altro sussulto, quando Da Silva al volo raccoglie un bel cross di Cichella, ma del gol c’è solo l’illusione ottica. Ma è un Foggia arrembante che sembra mettere alle corde la capolista; ci prova ancora Mounard, ma più clamorosa è l’occasione mancata da Oliveira al 42’. Il belga è bravo ad avventarsi su un pallone vagante (disimpegno sbagliato di Finetti), ma dall’interno dell’area piccola in scivolata fallisce il tapin. Curiosi i cinque di recupero concessi al 45’ nei quali però non accade più nulla. Qualche petardo di troppo prima che la ripresa abbia inizio e prima che l’attento Cano anticipi Oliveira in uscita. Al 48’ la doccia fredda. Botta di Soncin respinta da Marruocco, sulla ribattuta è lestissimo Cini a ribadire in rete. Sullo Zaccheria incombe l’oscurità ed è necessaria la luce dei riflettori. Giannini decide che è l’ora di Pascariello e lo inserisce al posto di Cichella. Al 66’ altra clamorosa palla gol fallita da Oliveira a tu per tu con Cano. A un quarto d’ora dal termine è il turno di Cellini; fischi per un’altra prova negativa di Oliveira. Piovono fischi anche all’indirizzo di Giannini. Sembra tutto finito quando Pascariello si inventa una magia a cinque minuti dal termine; una sforbiciata che s’infila nel sette. Il resto è un tirar l’anima coi denti. Il guizzo da tre punti non arriva. Finisce 1-1.

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