Pagelle: Nel naufragio del Foggia si salvano in pochi

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MARRUOCCO 5,5: Il portierone rossonero, oggi capitano, non sfodera una delle sue migliori prestazioni, anche perché la Sangiovannese lì davanti è stata impeccabile mentre la difesa foggiana era in alto mare. Le sue uniche colpe sono l’incertezza su un corner al decimo minuto (alla quale ha posto rimedio con una parata di piede che sa di miracoloso) e l’indecisione sull’uscita nel secondo gol della squadra toscana. Strappa applausi, invece, quando una sua uscita provvidenziale ferma Ciccio Baiano lanciato a rete dopo un clamorosa dormita di Pagliarulo.
PARISI 4,5: Qualche giorno fa qualcuno disse: “la difesa è il punto forte del Foggia”. Meno Male! Se fosse stato il punto debole cosa sarebbe accaduto? Senza dubbio Parisi (vedi il Filippi dello scorso anno) è stato il più disastroso del Titanic-Foggia colato a picco dopo l’impatto con l’iceberg-Sangiovannese. Passaggi sbagliati, stop neanche a pagarli e marcatura all’avversario larga… Molto larga… Al settimo minuto si fa ipnotizzare da Chaib, cade in trance e vantaggio dei toscani. Pessima giornata per lui (evidentemente ancora in attesa di raggiungere la forma migliore), capace di mandare in pezzi l’intera difesa rossonera che oggi (a parte Sgarra) sembra un remake de “L’esorcista”!. In una parola: raccapricciante!
PAGLIARULO 5: La prova decisamente incolore del “guerriero foggiano” è descritta totalmente nell’azione in cui il difensore permette a Baiano di trovarsi a tu per tu con Marruocco. Per il resto solo altre piccole sbavature evitabili, ma non clamorose.
SGARRA 6: Unico pilastro di una difesa che ha fatto acqua da tutte le parti. Lotta, corre e suda la maglia. Quando galoppa palla al piede, uscendo dalle mischie, è un piacere da vedere. Purtroppo anche lui ha risentito delle “lacune” dei compagni di reparto che, sfortunatamente, non lo hanno assistito a dovere.
CARNEVALI 4,5: Il suo voto doveva essere 4, ma essendo fuori ruolo (è un difensore; oggi Morgia lo ha schierato a centrocampo) si è “guadagnato” un mezzo punto di incoraggiamento. Potenzialmente, forse, un fantasma si sarebbe mosso di più. Spettatore. (CATALANO 5,5: lotta come può e cerca di fare più diga a centrocampo di quanta ne abbia fatta il Foggia sino al momento del suo ingresso)
CHIARELLO 5: Prestazione tutta grinta e coraggio per questo ragazzo di ventidue anni “pescato” da Pavone a Siracusa, in serie D. Ma a volte la voglia di fare non basta. Cichella bis. (FANELLI 6: si mette in mostra con alcune belle giocate, ma non incide)
MORO 5,5: Data la totale “assenza” del compagno di reparto Carnevali, è lui l’unico mediano del Foggia. Morgia gli affida le chiavi del centrocampo rossonero, ma lui è un incontrista, non un regista. Si arrangia come può e il suo grande impegno è davvero apprezzabile (idem per Chiarello).
FREZZA 5,5: Si piazza sulla corsia di sinistra del centrocampo e macina chilometri a non finire. Forse a volte non è stato lucidissimo nell’uno contro uno e nel cross, ma quando ha avuto gli spazi giusti si è reso abbastanza insidioso. Al sedicesimo un suo cross basso manda in tilt la difesa della Sangiovannese: peccato che però i giocatori del Foggia in area fanno confusione e vien fuori il “festival del liscio”.(AGOSTINONE sv)
SCARPA 5: Fa tanto movimento ma ha poche palle giocabili. Parte a razzo ad inizio gara, ma subisce un calo, come tutta la squadra, sia fisico che psicologico (dopo i gol subiti) nella ripresa.
MOUNARD 6: Il “francesino” di Grenoble si guadagna la sufficienza con giocate spettacolari (dribbling secchi, finte e tante invenzioni) che però fanno l’altalena (croce e delizia) con una ripresa giocata all’insegna del nervosismo. Una sua bella conclusione dal limite viene neutralizzato da un impeccabile Di Masi.
CANTORO 6,5: Oggi è stato l’anima del Foggia. Per tutta la partita ha “duellato” con l’ex foggiano Di Masi che ha difeso la porta della Sangiovannese con autentici miracoli con deliziose punizioni che sono un mix di potenza esplosiva e straordinaria precisione. Le occasioni più pericolose dei Satanelli le ha create lui (tre calci di punizione e un colpo di testa sui quali il portiere avversario ha compiuto autentiche prodezze). Come dire: in un mondo di ciechi chi è orbo è re!

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