Padova: preoccupa la difesa

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Può un pareggio valere due punti��ì? La risposta è affermativa se al punticino strappato a Cava dei Tirreni aggiungiamo quello di penalità inflitto al Venezia e la sconfitta interna del lagunari con il Legnano, il risultato è il ritorno in zona play- off. Il 2-2 conseguito domenica ha confermato però i malesseri che caratterizzano il Padova di questo periodo. Se gli amanti del calcio non possono che godere nell´assistere a incontri bagnati da fiumi di gol, di certo non lo possono essere i supporter biancoscudati. E il motivo è presto detto.
LA DIFESA nell´ultimo mese sta dimostrando di essere il punto debole di una squadra a cui non basta segnare due reti per portare a casa i tre punti. Da quattro partite il Padova subisce gol; inoltre, negli ultimi sette incontri, solo nel derb casalingo col Verona la porta è rimasta inviolata. Le sette reti incassate nei match con Pro Sesto, Cremonese e Cavese hanno messo in luce errori ed ingenuità che in futuro non potranno più essere ammessi. La porta patavina è stata trafitta 17 volte in 16 gare, andando a costituire così la settima retroguardia del torneo. Stessa posizione per quel che concerne il rendimento del settore arretrato tra le mura amiche, dove subisce 0,71 reti ad incontro. In trasferta, invece, la media è di 1,33, occupando l´ottava piazza in questa statistica. CONFRONTANDO i dati di quest ´anno con quelli delle stagioni passate, emerge un quadro piuttosto allarmante. Solo nel 2001-02 e nel 2002-03 la retroguardia aveva fatto peggio, rispettivamente con 20 e 27 gol al passivo. Nel torneo scorso, quando il Padova disputò un girone d´andata imbarazzante, le reti incassate furono 12. Il match con la Cavese ha dato, però, anche buoni indicazioni. Ad esempio, i 4 punti portati a casa dalle due spedizioni campane, grazie al successo di due mesi fa con la Paganese. Ma, soprattutto, il ritorno al volo dell´Airone Varricchio, vero bomber da trasferta, come dimostra anche il gol del pareggio realizzato a Foligno alla quinta giornata. La doppietta dell´attaccante è la seconda di un biancoscudato, dopo quella realizzata da Baù contro il Verona. Serve poco, dunque, per il definitivo salto di qualità: confermare l´ottimo rendimento in avanti, e tappare i buchi in difesa.

Fonte: Il Padova

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