Padova, pareggio esterno in vista del Foggia

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A dispetto dei pronostici, il Padova non riesce ad espugnare lo ´Speroni´ di Busto Arsizio e impatta per 1-1 contro una Pro-Patria agguerrita e propositiva soprattutto nella prima frazione di gioco.
I padroni di casa passano in vantaggio alla mezz´ora con Trezzi, salvo poi essere raggiunti dai biancoscudati al 12´ della ripresa, con Di Nardo (in foto, www.biancoscudati.net) che fissa il risultato sul pari.
La squadra allenata da Ezio Rossi incamera il quarto pareggio stagionale, portandosi al secondo posto solitario in classifica dietro alla coppia di testa formata da Cittadella e Sassuolo.
La cronaca: il Padova scende in campo con la novità Music nel settore esterno destro di difesa. Sulla linea mediana mister Rossi preferisce riconfermare Mazzocco nonostante il rientro dalla squalifica di Crovari. Per il resto, solito 4-4-2 con il tandem Muzzi-Di Nardo confermatissimo in avanti.
I biancoscudati provano a prendere da subito le redini del gioco, ma è la formazione di casa a rendersi pericoloso in fase d´attacco. Ci provano Trezzi e Negrini, in proiezione offensiva sulle corsie laterali; un traversone viene deviato di testa da Gasparello con sfera terminata oltre la traversa (7’).
Il Padova risponde al 15’ con Muzzi che prova a sorprendere Anania dalla distanza: la palla sfila di poco a lato. Poco dopo è lo stesso attaccante ex-Torino a provarci, stavolta di testa su cross di Russo: l´estremo locale blocca in presa.
La gara si trascina scialba fino al 23’ quando Baù salta un paio di avversari in dribbling ma spara fuori alla destra di Anania. Il vantaggio della formazione di casa arriva al 31’. L’esterno offensivo Trezzi raccoglie al limite una corta respita della retroguardia biancoscudata e batte Cano con un tiro a girare in stile Del Piero. Il Padova accusa il colpo e, nonostante un tentativo di Muzzi con un colpo di testa su cross di Baù, non riesce a creare pericoli concreti.
I padroni di casa, invece, sfiorano il raddoppio ancora con Trezzi al 44’, bravo ad inserirsi in area ma sciupone davanti a Cano, bravo a respingere da distanza ravvicinata.
Poco dopo è il solito Muzzi a mettere i brividi ad Anania, con un´altra inzuccata che l’estremo biancoblu para a terra.
E’ l’ultimo sussulto, prima dell´intervallo.
La ripresa si apre senza variazioni sugli schieramenti iniziali. Il Padova prova a rendersi pericoloso già nelle prime battute con i due terminali offensivi ed il pareggio si materializza sull’asse Di Nardo-Baù: l’esterno asiaghese si invola e mette al centro un pallone prezioso per Di Nardo che, indisturbato, batte Anania con un preciso colpo di testa che si infila in rete dopo aver toccato il palo. La rezione della Pro Patria è immediata: la squadra bustocca si riversa in avanti e sfiora il nuovo vantaggio, ma un salvataggio sulla linea di Music tiene a galla gli ospiti. Qualche istante più tardi è Baù a tentare una nuova sortita offensiva in contropiede, con conseguente conclusione di Muzzi parata da Anania. Nel capovolgimento di fronte successivo è ancora la squadra di casa, invece, a rendersi pericolosa, reclamando un rigore non concesso dal direttore di gara. Rossi inserisce forze fresche, buttando nella mischia Crovari per Mazzocco.
La Pro Patria sfiora nuovamente il vantaggio con Gasparello che di testa devia verso la porta del Padova che Cano devia con difficoltà. Al 20’ la gara si surriscalda. Un presunto fallo su Baù viene sanzionato con la punizione: Vecchio eccede nelle proteste costringendo il signor Vuoto di Livorno a mandarlo anzitempo sotto la doccia. Ma l´inferiorità numerica della Pro Patria dura poco: dopo neanche un minuto Faisca colpisce duro Gasparello e l´arbitro non può che ricorrere al secondo cartellino rosso del pomeriggio. Ristabilità la parità numerica, Rossi corre ai ripari ed inserisce Zeoli in luogo di Muzzi. Poi è la Pro Patria a provarci di nuovo con un paio di iniziative pericolose affidate ai piedi di Negrini. Il Padova si salva come può, resistendo anche agli ultimissimi assalti dei padroni di casa.

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