OCCHIO ALL´AVVERSARIO/ Manfredonia, baby-squadra pronta a colpire

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Sei risultati positivi su dodici con una partita su tre vinta, per un totale di 4 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte: questo il ruolino di marcia del Manfredonia fino ad oggi.
Cifre che rispecchiano un avvio di campionato più che positivo per una squadra giovanissima che mira alla salvezza, possibilmente evitando i play-out: i calciatori più ´vecchi´ della rosa sono infatti Ivan Romito (in foto, www.manfredoniacalcio.com) e Andrea Musacco, entrambi centrocampisti, rispettivamente classe ´80 e ´82, tutti gli altri non vanno sopra i ventiquattro anni.
Ecco perchè sorprende vedere i biancocelesti al decimo posto in classifica, davanti a squadre ben più attrezzate come Foggia, Cavese e Verona: parte del merito va certamente ascritta a Raffaele Novelli, allenatore che ha dimostrato di saper fare di necessità virtù, gestendo e motivando al meglio un gruppo di atleti inesperti ma promettenti sia dal punto di vista della personalità che da quello meramente tecnico.
E´ il caso del non ancora ventenne Marco Sau, rapido attaccante proveniente dal Cagliari, già autore di 6 reti (senza rigori) in questo primo scorcio di campionato, di Antonino Scarpitta, 20 anni, centrocampista offensivo prelevato dal Russi e di Giuseppe Genchi, 22 anni, centravanti ex Giulianova.
In un clima di relativa tranquillità, la banda terribile di Novelli cercherà quindi di confermare anche allo Zaccheria quanto fatto di buono domenica scorsa contro il Venezia di D´Adderio per strappare ai cugini rossoneri almeno quel punticino che manterrebbe invariato l´esiguo scarto in classifica.
La preparazione in vista del derby prosegue senza particolari intoppi: ieri, solito test infrasettimanale con la formazione Berretti. Cinque i gol siglati dal team allenato dall’ex tecnico del Melfi: Vasile, Genchi, Scarpitta, Barbagallo e Rana gli aurori delle reti.
Per Ivan Romito, quello di domenica, sarà il primo da capitano biancoceleste: «Cercheremo di dare una gioia ai nostri tifosi -dichiara il sipontino- ma senza pressioni. È una gara come le altre, in palio ci sono gli stessi punti».
A dire il vero, per giocatori e pubblico non sarà affatto una gara come le altre: il derby è sempre il derby, soprattutto quando, come in questo caso, i precedenti lasciano strascichi spiacevoli che niente hanno a che fare con lo sport.
Sport che, tuttavia, ci auguriamo vinca domenica.

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