Quando la notizia va in fuorigioco!

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Scrivo questo post rivolgendomi a #GiuseppeLaVenia giornalista ed autore del servizio televisivo andato in onda nel Tg1 #Rai delle 20.00 del 17 ottobre 2019, e riguardante i cori intonati dai calciatori del #calciofoggia1920 al termine della partita di calcio Foggia-Turris e valevole per la Coppa Italia dilettanti. Mi presento, sono Stefano Bucci, di professione imitatore, ma anche giornalista, e da sempre seguo le vicende della squadra di calcio della mia Città. Mi spiace dover constatare l’inesatta ed incompleta descrizione degli eventi dal servizio da te confezionato. Peraltro, quel Tg1 veniva condotto da #FrancescoGiorgino , persona e giornalista che stimo, peraltro della mia Regione, e che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare ancor di più, quando nel 2013, venne a ritirare un Premio (Spiga d’Oro) da me condotto, proprio nella mia Terra, e precisamente a Poggio Imperiale, in una Terra, la Capitanata, che oltre ad essere culla di quella che viene chiamata la quarta mafia, è in grado anche di esprimere realtà importanti e positive, ma che spesso passano inosservate ai media nazionali. Nel servizio viene evidenziato solo l’aspetto dei cori come forma di solidarietà da parte dei calciatori del Foggia nei confronti dei diffidati, estrapolandolo da un contesto molto più ampio. Vorrei ricordare che, gli operatori dell’informazione, hanno una grandissima responsabilità nei confronti dell’opinione pubblica, ed hanno anche il dovere di non distanziarsi troppo dalle regole deontologiche che sono proprie del mondo giornalistico. Oltre alla verifica della fonte, è fondamentale la completezza della notizia, totalmente assente in questo caso. Ora ti dico cosa è successo! Al termine dell’incontro vittorioso da parte del Foggia, i propri calciatori, come avviene da anni, sono andati prima a festeggiare sotto la Curva sud intonando tutti gli ale’ del caso, per poi dirigersi verso la Curva nord, che oltre a ripetersi negli ale’, tra i tanti cori fatti, uno era di replica a quello intonato dai supporters in onore dei diffidati. Certo, è stato sbagliato farlo, è stata una ingenuità clamorosa messa in mostra da ragazzi, che, ricordiamolo bene, appartengono alla sfera del dilettantismo calcistico e non al mondo professionistico, ma che entrambi, spesso vivono una sudditanza nei confronti delle tifoserie a prescindere dalla serie di appartenenza. Non vi era alcun bisogno di farne un caso nazionale, proprio perché, questo aspetto coinvolge l’intero movimento calcistico della #FIGC, a partire dalla Serie A sino all’ultima categoria dei dilettanti! Ed allora, caro Giuseppe, pensi di aver scoperto l’acqua calda? O di aver fatto uno scoop? Sull’argomento, ci sarebbe da fare una riflessione profonda, a 360 gradi, e non a 30, come tu hai fatto, denigrando, oltre che una Città ed una tifoseria, anche una Terra che forse tu non conosci! Il problema esiste, ma affrontandolo come hai fatto tu, si corre il rischio di peggiorarlo. Prova ad intervistare i Ministri degli Interni, quantomeno  delle ultime 4 Legislature, e chiedi loro cosa hanno fatto e cosa non hanno potuto fare per risolvere questo fenomeno, sarebbe un buon modo per parlare di fatti che tutti conoscono da sempre!  Se vogliamo parlare di applicazioni delle leggi e di “legalità”, dove eri quando la Lega di B annullava con una “delibera scandalo” il playout di Serie B al Foggia? Come la vogliamo chiamare quella decisione presa a stagione in corso? In conclusione, il tuo servizio termina con queste parole: “…nella Terra della quarta mafia, dicono gli inquirenti, nulla accade per caso”. Cosa c’entra l’accostamento della quarta mafia, che affligge un territorio che ne è vittima, con il problema dei diffidati nelle tifoserie, e che riguardano i supporters di tutte le squadre del calcio italiano? Se vuoi parlare di quarta mafia, ma soprattutto di questo splendido territorio, ma purtroppo oppresso da questo fenomeno sociale negativo, sei il benvenuto, ma parlane con il rispetto dovuto ai suoi abitanti, ed ai suoi simboli, anche quelli della squadra di calcio che li rappresentano. Mi auguro, da cittadino di Foggia, che la #Rai , ed il suo Amministratore delegato #FabrizioSalini , prestino maggiore attenzione affinché nel futuro, non si verifichino più incidenti simili, ricordando loro, quel ruolo di servizio pubblico che da sempre svolge la #Rai nell’intero nostro paese, provincia di Foggia compresa! Ad maiora.

Stefano Bucci

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