Nel bene e nel male, semplicemente Pasquale Casillo

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3 settembre 1986, un uomo nato a San Giuseppe Vesuviano di nome Pasquale Casillo acquisiva il Foggia Calcio SRL e la città dauna ancora non sapeva che sarebbe stata una svolta per quella che oggi è la sua storia centenaria.

Gli inizi e Zemanlandia

Dalla Coppa Durum dell’estate 1987 – quadrangolare che vide le maglie di Real Madrid e del campione d’Europa in carica Porto calcare il rettangolo verde dello “Zaccheria” – alla vittoria del campionato di Serie C 1988/89 con Caramanno, fino a giungere all’epopea “Zemanlandia”, che portò i “Satanelli” al massimo splendore.

La grandissima impresa sportiva della stagione 1992/93: via il trio delle meraviglie Rambaudi-Baiano-Signori, dentro tanti giovani alla prima esperienza in Serie A.  Il Foggia di Zeman e del DS Pavone strappò comunque un’incredibile salvezza, con ciliegina sulla torta lo storico successo del 13 dicembre 1992 per 2-1 allo “Zaccheria” sulla Juventus, con le reti di Bresciani e Mandelli a rendere vana quella bianconera di Ravanelli.

Sembrava un sogno, ma si trasformò in un incubo quando il 19 settembre 1993 “Re del grano” fu inquisito per concorso esterno in associazione mafiosa, fino all’arresto del 21 aprile 1994: Pasquale Casillo si professò sempre innocente ed estraneo ai fatti e nel 2007 fu assolto, senza che però nessuno potesse dargli indietro tutto quel tempo e le risorse finanziarie perse.

La seconda esperienza foggiana

Dopo altre esperienze, il ritorno del 2010, nuovamente con il duo Zeman-Pavone, ed altri talenti scoperti come Marco Sau ma soprattutto Lorenzo Insigne, quest’ultimo colonna della nazionale di Roberto Mancini.

Tuttavia, si sa, i ritorni quasi mai sono come le prime volte. Il Foggia non riuscì ad ottenere il ritorno in Serie B nella stagione 2010/11 ed al termine della seguente arrivò la volontà di lasciare il sodalizio rossonero nelle mani nel sindaco. Tuttavia, nessun imprenditore volle acquisire il Foggia, che tornò in Serie D.

La sua comunicazione

Come dimenticare la sua capacità di comunicazione, sempre diretta e senza filtri, come quanto intervenne in diretta a “Goleada”, trasmissione diretta dal nostro direttore Lello Scarano?

Od alcuni tormentoni che hanno fatto la storia: “Sau è nostro, è tutto documentato”, giusto per citarne una delle più recenti.

E l’ultima intervista con il direttore di FoggiaTv Attilio De Matteis, in cui raccontò tutte le sue verità.

Ci mancherà certamente una personalità come quella di Pasquale Casillo, un Uomo che, nel bene e nel male, ha sempre messo la faccia in tutto quello che faceva.

Riposa in pace don Pasquale, che la terra ti sia lieve.

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