Mister Padalino: “La forza dobbiamo prenderla guardando la nostra posizione di classifica”

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Dopo la consueta rifinitura pre gara, l�allenatore Pasquale Padalino si � recato nella sala Fesce del Pino Zaccheria ed ai microfoni della stampa ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

La paura ti da la consapevolezza di cosa stai vivendo e ti da il coraggio di osare, ma pu� far anche regredire. Nel secondo tempo ci siamo preoccupati prima di difendere il risultato, per affrontare con positivit� la settimana successiva, l�episodio che nel calcio esiste ci ha un po� condizionati. La squadra deve essere se stessa al di l� dei risultati, non bisogna dimenticare per� la prestazione che ti ha fatto andare in vantaggio a Padova. E� un periodo dove pu� capitare di chiudersi, ma per le nostre caratteristiche non possiamo permettercelo.
La squadra l�ho vista con un po� di rammarico, che � un qualcosa che deve far pensare, ci deve dare la spinta per pensare che siamo sulla strada giusta, anche se le vittorie non sono arrivate, come avremmo meritato sul campo, siamo consapevoli di gestire e poter superare il momento. Nel secondo tempo di Padova la squadra non ha fatto male, siamo mancati solo nell�atteggiamento, non possiamo permettercelo. Dobbiamo puntare ad andare sempre alla riconquista e stare sempre sul pezzo come capita alla maggior parte delle squadre ed evitare le distrazioni come nell�ultima gara, velocemente.
Martinelli ha avuto un problema e non giocher�, convive con un problema muscolare all�adduttore della coscia; Greco ha qualche problema al ginocchio che si porta dietro da un po� e penso che salter� la gara; Tonucci � in via di recupero anche se non in condizione.
Come ha detto Pietro, vogliamo e cerchiamo di proseguire il campionato con pi� fiducia, ma bisogna superare un ulteriore ostacolo, tutti lo vorremmo, sembra banale ma � cos�. In alcune cose abbiamo bisogno di essere cinici e vogliosi di portare a casa il risultato, come dimostrato in tante partite. I valori ci sono, la classifica ovviamente condiziona, se siamo li qualche problema esiste.
Ognuno di noi deve avere gli stimoli giusti a prescindere dagli avversari che sono un qualcosa di aggiuntivo. La forza dobbiamo prenderla guardando la nostra posizione di classifica e convergere tutti nella stessa direzione superando le difficolt�. La vittoria cambierebbe gli scenari, a dirsi � facile, detta con i numeri sempre un�inezia raggiungere due vittorie. Ci� che c�� mancato � anche l�episodio favorevole ad esempio la zolla di Galano o la palla che passa sotto le gambe di Leali.
Non so se il modulo produce i risultati, vedr� di mettere in campo gli interpreti giusti per arrivare alla vittoria, la posizione in campo invece � gi� decisa.
Quando cerchi soluzioni � cos�, io credo che in ogni partita abbiamo creato i presupposti al di l� di chi si � presentato avanti alla porta, forse avrebbero bisogno di una spinta maggiore da parte del resto della squadra, sta a noi offrirgli i palloni e metterli nelle condizioni di riceverli. Bisogna trovare la giusta formula per vivacit� offensiva e concretezza.
Il Benevento � un avversario di valore, lo dice la rosa dei calciatori, ma abbiamo anche noi calciatori importanti. Non conta molto la classifica, conta la voglia di portare il risultato, la storia non vince, non vince il blasone. Vince il desiderio, la fame. Abbiamo un ulteriore stimolo per arrivare alla vittoria, ma ognuno di noi deve cercarli prima dentro se stesso, abbiamo il dovere verso noi stessi e chi crede in noi.
Loro hanno cambiato modulo erano partiti diversamente, Bucchi ha trovato l�equilibrio che ha portato la squadra a questi risultati, sulla carta non c�� confronto per tanti motivi. Sta a noi rispondere all�affetto che stanno dimostrando i tifosi.
Chi ha il desiderio di vedere la propria squadra non alimentasse certe voci, ognuno si prenda le sue responsabilit� anche sui social, cerchiamo di contribuire non buttando benzina sul fuoco. Ognuno di noi calciatori, staff e tifosi ci dobbiamo isolare e non dar adito alle voci, se tutti insieme minimizziamo il problema e sar� pi� semplice il raggiungimento dell�obiettivo, diversamente dovremo provarci solo io ed il mio staff tecnico e sar� pi� complicato.
Sono tre partite importanti, in casa per raggiungere la prima vittoria in casa, le altre devono essere per forza partite determinanti che lasceranno il segno e solcheranno un percorso che pu� continuare a farci credere in quello che stiamo facendo. Dobbiamo saper gestire l�ansia, io la vivo da tifoso e cittadino come voi, che il campionato � di sofferenza lo sappiamo bene, dobbiamo fare ci� che abbiamo sempre fatto noi, saper soffrire. Sarebbe pi� facile smorzare le polemiche con delle vittorie, la linea per la lotta salvezza ormai � ben definita, sta a noi allontanare attraverso la solidit� le altre squadre.
Semplice il campionato di B non �, ci sono delle cose da approfondire nel dettaglio che scopri solo vivendo, non mi aspettavo un cammino pi� semplice.
Posso parlare esclusivamente delle mie gare, mi fermo a Pescara e Padova, sarebbero 4 punti che ti fanno vedere le cose in maniera diversa. Ci � mancata la forza mentale ed il dettaglio, al di la dell�interprete. Nonostante l�errore di Agnelli la palla � caduta proprio sui piedi dell�avversario.
La forza di chiudere le partite ancora non ce l�abbiamo ed � proprio su quello che stiamo lavorando, ma non � questione solo di lavoro, ci vuole anche la bravura nei duelli individuali, anche facendo qualche fallo in momenti delicati, � un qualcosa che devi avere, non devi dare la possibilit� di arrivare all�estremo. Deve esserci una forza mentale, soprattutto quando la palla � lontana dalla porta, non devo far aumentare la fiducia dell�avversario, oggi non abbiamo questa forza al 100%, ma credo che sono episodi che non vedremo pi�, saremo in grado di essere sempre presenti nella partita.

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