MATCH ANALYSIS: FOGGIA – PESCARA

0
11

scritto da Piero Colangelo

ALLENATORE UEFA B
Match Analyst SICS
Osservatore Scout R.O.I.

Se il risultato finale non soddisfa le aspettative della squadra foggiana e degli stessi tifosi usciti dallo stadio con la convinzione, per ci� che � stato l�andamento dell�incontro, di aver sprecato l�ennesima possibilit� di avvicinarsi ad una posizione di classifica meno pericolosa, la prestazione lascia ben sperare per il prosieguo di questo complicato campionato soprattutto perch� la squadra comincia ad esprimere per il gioco convincente e si evidenziano le elevate qualit� tecniche messe in mostra da alcuni componenti della rosa.
E� notorio che il bel gioco lo si pu� ottenere quando in campo scendono calciatori di qualit� e non vi � dubbio che l�innesto di Greco e la ritrovata condizione di Iemmello e Deli stanno cambiando cambiano il volto della squadra per quanto riguarda soprattutto l�azione offensiva, senza dimenticare che gli innesti in difesa di calciatori come Billong, Ngawa, bravi nei duelli, permette alla stessa di competere sul piano fisico e caratteriale anche quando � costretta a difendersi nella propria area.
Non va comunque sottovalutato il lavoro dellメallenatore che sta trasferendo alla squadra i suoi principi di gioco e costruendo un impianto che non presenti particolari punti deboli e che , al tempo stesso, possa competere con le migliori formazioni della categoria.
La mano dell�allenatore, pi� che in altre occasioni, si � vista a cominciare dal posizionamento della squadra sulle palle inattive:
Come con Grassadonia sulle palle inattive si marca a zona ma con una particolare disposizione in area dei difendenti.
Sui calci d�angolo, in particolare, partecipano alla difesa della porta tutti i calciatori disponibili, tanto che l�allenatore rinuncia persino alle transizioni positive. Entrando nel particolare, I difendenti si dispongono a zona su due linee una di 3 elementi ed una di 4 con un ulteriore calciatore che copre il primo palo ed un altro che presidia l�area piccola, mentre Galano tiene sotto controllo il calciatore che po´ tentare la conclusione a rete del calciatore posizionato ai limiti dell�area. Per quello che � stato il tallone di Achille del Foggia degli anni passati e di questa prima parte del campionato, pare sia stata brillantemente trovata la giusta soluzione. Lo dicono i numeri : 8 calci d�angolo a sfavore, nessuna conclusione nello specchio della porta da parte del Pescara che � la squadra che in B segna di pi� su situazioni di palla inattiva.
La squadra ha giocato palla a terra costruendo principalmente dal basso. Una sorta di 2 (Billong e Martinelli) + 2 (Greco e Busellato) con i due esterni collegati.
Pillon ha lasciato nel dubbio Padalino sino alla fine, optando poi per uno schieramento che precedeva Marras trequartista, situazione che a detta dello stesso allenatore foggiano ha messo non poco in crisi il suo schieramento, tanto da essere una delle cause principali di un Foggia troppo basso nei primi 15 minuti, dovendo il nostro play contrastare il trequartista. Padalino ha poi risistemato la squadra passando ad una sorta di 1-4-2-3-1, con Busellato e Greco mediani, e l�arretramento di Kragl sulla linea di centrocampo in modo da non avere inferiorit� numerica a centrocampo.

Grossi progressi anche per quanto riguarda la fase di sviluppo del gioco e finalizzazione. La squadra ha giocato molto palla a terra elevando notevolmente il numero dei passaggi chiave. Ma ci� che � piaciuto in modo particolare � stato l�attacco alla linea difensiva del Pescara. Situazione di gioco di primaria importanza per trovare il goal.
Fondamentale il lavoro di Iemmello, Deli e dello stesso Galano che ha mostrato notevoli progressi nonostante non sia ancora il calciatore che riesce a fare la differenza, ma c�� convinzione che la fiducia che Padalino sta accordando al giocatore sar� la chiave di volta perch� Galano raggiunga i livelli che gli sono abituali.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui