Marino: “Non era facile, bravi tutti”

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Come una liberazione e con la consapevolezza di aver dimostrato ancora una volta la compattezza, l´orgoglio e la determinazione di questo gruppo. Marino giunge in sala stampa con un sorriso sincero che lascia trasparire tanta, ma tanta soddisfazione. “Ma stavolta era molto più difficile delle altre -dice il tecnico siciliano. Questa squadra ha dimostrato ancora una volta di che pasta è fatta. Oggi siamo stati anche un pò più fortunati, nel senso che possiamo dire che qualche volta i calci di rigore li fischiano anche a noi. Poi dopo aver sbloccato il risultato siamo stati lucidi ed abbiamo giocato senza ansia, in maniera spensierata.” E aggiunge: “Questa settimana è stata lunghissima malgrado fosse più corta delle altre, visto che si sarebbe giocato di sabato. Dopo dei giorni come quelli che abbiamo passato noi era davvero difficile scendere in campo e fare ciò che abbiamo fatto.” I meriti? “Sono di tutta la squadra, nessuno escluso e specialmente di tutti coloro i quali giocano poco, e siedono spesso in panchina. Parlo di Efficie, Assennato, solo per citarne alcuni. Questo è un grande gruppo, facile andare daccordo ed essere uniti. Mai una polemica, mai una multa se non in casi rarissimi”. E sulla odierna situazione societaria: “Bisogna ringraziare le istituzioni e tutti quelli che hanno voluto aiutarci. Ora dobbiamo finire in campionato, poi in futuro ognuno cercherà la sua sistemazione anche se bisognerà vedere come andranno le cose. Mi sto facendo una cultura ampia su ciò che è extracalcistico”. Ancora una battuta di spirito di Marino prima che lo stesso lasci la sala stampa “Antonio Fesce”: è rivolta verso chi gli chiedeva della posizione in classifica del Foggia. “Siamo a tre punti dai play-off. Davvero? Non ho visto la classifica.” E portandosi la mano al naso finge di diventare come Pinocchio. In sala stampa anche Roberto De Zerbi che dice:”All´inizio eravamo tesi; abbiam dimostrato di essere uomini oltre che giocatori. Dedico questi miei due gol alla mia famiglia”. Lillo Catalano risolve il giallo del terzo gol: il suo tiro su punizione è stato sporcato da qualcuno in area, forse da un difensore abruzzese. Ma non sicuramente da Marco Pennacchietti: “Ho chiesto a Marco se avesse realmente toccato quel pallone ma lui ha detto di no”.

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