Marino diserta la sala stampa. Vitale :”Salvezza rimane obiettivo primario”

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Per la prima volta in due ann, il mister Pasquale Marino, al termine di Foggia-Fermana non si presta alle domande dei giornalisti assiepati nella sala stampa Antonio Fesce dello Zaccheria. “L´allenatore deve raggiungere con urgenza Firenze” spiegherà l´addetto stampa Pino Autunno, mentre ai microfoni si presenta l´intera dirigenza rossonera. E´ Antonio Vitale (nella foto) che esprime il suo pensiero sulla partita: “Guardando i lati positivi, siamo contenti di aver ottenuto tre punti fondamentali. Di positivo ci sono anche le buone prestazioni dei nuovi (Faieta che ha sostituito egregiamente Catalano, ad esempio). Poi abbiamo un pò sofferto, ma nel calcio ci sta. Non ci dimentichiamo che ci sono anche gli altri in campo” A chi gli chiede circa l´obiettivo che la truppa di Marino dovrà raggiungere Vitale ripete: “Allo stato dei fatti ci preme sopratutto ottenere il prima possibile la quota salvezza. Dopo aver raggiunto questo, il nostro obiettivo primario, si vedrà. A mio modo di vedere, molto dipenderà dall´esito delle prossime tre impegnativa partite (trasferte a Catanzaro e Viterbo, intervallate dalla gara interna contro la Sambenedettese, ndr)”. Vitale chiosa anche sulla voce circolata nel dopo partita, circa un battibecco avuto col tecnico. “Non c´è stato alcun battibecco ed anche sul mercato a stento c´è stato uno scambio di vedute, visto che il mio interlocutore in merito è il direttore tecnico Lello Sergio” A proposito di mercato era inevitabile parlare, cercando di tracciare un bilancio del cosiddetto mercato di riparazione. “La trattativa Del Core seppur bene avviata è poi sfumata, visto che gli operatori riminesi intendevano a tutti i costi inserire nell´affare anche il cartellino di Vincenzo Silvestri, cosa che non ci convinceva affatto. Ci dispiace magari non aver avuto la possibilità di concludere affari che avrebbero dato la possibilità ad alcuni dei nostri giovani di giocare con più frequenza, come nel caso di Moro e D´Allocco. Intendevamo poi abbattere, e lo abbiamo fatto per una percenttuale che sfiora il 25% i costi di gestione”. Chiude Franco Patano rispondendo a chi gli chiedeva notizie sul fronte tribunale: “Possiamo solo aspettare che il giudice si pronunci, abbiam fatto tuttop ciò che si poteva fare”.

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