Macalli: “Pi� retrocessioni nei Dilettanti”

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In Italia si sa, quando si parla di riforme c�� sempre qualcuno che rimane scontento, ma sembra che il paludoso mondo del calcio finalmente si sia dato una svegliata. Cos�, dopo tanti anni di lotte fratricide tra le varie Leghe, sembra che il momento della tanto agognata riforma dei campionati sia arrivato. Nella giornata di ieri c�� stata una riunione in Federcalcio in cui erano presenti tutti i presidenti delle varie categorie: Giancarlo Abete come presidente della Figc, insieme con il Direttore generale Antonello Valentini. Mario Macalli e Francesco Ghirelli in rappresentanza della Lega Pro, Damiano Tommasi per l�Aic (Associazione italiana calciatori) e Renzo Ulivieri per l�Aiac (Associazione italiana allenatori calcio). In questo incontro si � trovato il bandolo della matassa per quanto concerne l�avvio della riforma dei campionati, che andr� a battesimo nella stagione 2014/15. Ci sono parecchie novit� di cui parla il Presidente della Lega Pro Mario Macalli. Sempre abbastanza dirompente, questa volta il massimo dirigente della ex serie C, ci accoglie con una voce sorridente. Si nota nelle sue parole la soddisfazione per l�accordo, dopo anni di lotte per dare dignit� ad un mondo, che ha al suo interno societ� le quali fanno di tutto per rispettare le regole e che, invece, spesso si sono trovate spaesate a causa del comportamento poco professionale di alcuni club, capeggiati da presidenti che hanno mandato in malora anni e anni di storia di squadre che hanno scritto pagine importanti del calcio, non solo in Lega Pro.

Presidente, si � trovato finalmente un accordo per l�attuazione della riforma dei campionati.
“Mercoled� c�� stato questo incontro in Federazione, con gli altri esponenti delle altre categorie e siamo arrivati al dunque, non credo che ci siano pi� ostacoli. Quindi ritengo che il Consiglio Federale del 21 novembre dovr� ratificare l�avvenuto accordo sulla riforma dei campionati”.

Dopo anni e anni si � arrivati alla quadratura del cerchio.
“Esatto, sono anni che inseguiamo questo obiettivo. Il salvataggio del sistema dipende anche da questo accordo”.

Quindi in soldoni, cosa cambier� dalla prossima stagione (2013/14), quella prima dell�avvio del sistema a 60 squadre in Lega Pro?
“Glielo dico subito, � molto semplice: ci saranno le canoniche 69 squadre. Verr� allargata la fetta delle societ� che parteciperanno ai playoff, ci saranno pi� promozioni dalla 2^ Divisione. In questo campionato, per evitare che si vivacchi proprio in prospettiva di una riforma che unir� tre gironi da 20 squadre, ci saranno degli incentivi per invogliare le societ� a salire di categoria. Di conseguenza, per arrivare al numero di 60 squadre, ci dovranno essere pi� retrocessioni nel mondo dei dilettanti”.

Cos�� cambiato negli ultimi tempi con l�Aic, visto che c�erano stati degli scontri molto aspri con il loro presidente Damiano Tommasi.
“Non ho mai visto posizioni insormontabili, se una categoria d� delle garanzie dove vengono rispettati i diritti di tutti, non capisco dove sia il problema. Alla fine si � trovato un punto d�incontro perch� tutti si sono resi conto che questa riforma non toglie nulla a nessuno, anzi aumenta le tutele per i presidenti virtuosi, dando garanzie ai giocatori, i quali da questa riforma troveranno dei vantaggi non indifferenti, perch� lavoreranno in societ� dove verranno pagati fino all�ultimo centesimo. Tornando alla sua domanda: per approvare la riforma ci vogliono i numeri. Nel prossimo consiglio federale del 21 novembre ci siederemo al tavolo e ci conteremo, in modo tale da attuare la delibera che � gi� in Consiglio Federale, ma che andr� in vigore se ci saranno i due terzi degli aventi diritto per l�approvazione. Molto semplice”.

Si � parlato di tetto di spesa per le societ�. Cosa significa?
“Un presidente pu� gestire la sua societ� come vuole – mettiamo in chiaro questa cosa – per� deve presentare un bilancio preventivo delle spese per tutta la stagione, perch� non si pu� continuare con le pezze ogni anno. Se tu societ� A dichiari di avere un costo di 60, devi avere anche dei ricavi per la stessa cifra. Mentre se una societ� ricava 50 ma spende 60 deve dare delle garanzie. E� finito il tempo in cui la Lega Pro doveva rifondere i giocatori per i guasti delle societ�, faccio l�esempio del Catanzaro ma ne potrei citare tanti altri”. Appuntamento a Roma il 21 novembre per l�agognato s� alla riforma dei campionati.

fonte: tuttolegapro

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