L´U.S.Foggia si interroga sulle sanzioni disciplinari

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Riportiamo di seguito un comunicato pubblicato dal sito ufficiale www.usfoggia.it nel quale, alla luce delle pesanti sanzioni disciplinari comminate dal giudice sportivo, vengono analizzate con durezza scelte e decisioni degli organi competenti:

“Dopo le ultime sanzioni disciplinari (le ennesime della serie) piovute in casa Foggia, vorremmo tanto capire alcune cose…
Primo: le due giornate comminate a Cardinale erano nell´aria. Oltretutto il centrocampista palermitano, così come già accaduto a Salerno, è stato allontanato dalla panchina dopo essere stato sostituito. Fin quì tutto nella norma, o quasi. Se non fosse che il play rossonero (sosituito per infortunio ed accomodatosi in panchina nella ripresa) non si sia reso protagonista di alcun atteggiamento irriguardoso nei riguardi dell´arbitro. Ecco perchè ci piacerebbe conoscere il contenuto del referto compilato dal giudice di linea, il sig. Lorenzo Manganelli appartenente alla sezione di San Giovanni Valdarno, guarda caso lo stesso designato in occasione di Salernitana-Foggia!
Secondo: il mese e mezzo di inibizione affibbiato a Nicola Salerno sa tanto di beffa. Una punizione così pesante farebbe pensare a chissà quali malefatte compiute dal ds rossonero. Che invece, nell´occasione specifica, ha avuto il solo torto di stazionare con troppa insistenza, in piedi, nell´area di pertinenza della panchina. Nessun atteggiamento ostile nei riguardi del direttore di gara, tale sig. Paparazzo, che si è letteralmente inventato una espulsione del tutto gratuita. Cinquanta e passa giorni in castigo sono un´esagerazione. Difficili da comprendere e da metabolizzare. A maggior ragione se si considera che nel comunicato ufficiale odierno della Lega Professionisti di Serie C, il Giudice Sportivo Marino ha inflitto cinque turni di squalifica al calciatore del Taranto Mancini per “comportamento offensivo verso l´arbitro, dopo la fine della gara, al rientro negli spogliatoi. Dopo che l´arbitro gli notificava il provvedimento disciplinare, il medesimo reiterava il comportamento offensivo e colpiva con la mano chiusa il collo dell´arbitro provocandogli lieve dolore”.
E allora fateci capire, se potete. Ammesso che ci sia realmente qualcosa da capire…”

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