L´EX BETTONI: ´Play-out? Non è detto…´

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Federico Bettoni (nella foto) è una sicurezza per il centrocampo del Taranto, la classica pedina fondamentale di cui non si può fare a meno. Uomo intelligente, dà l´impressione di mettere ordine in qualunque situazione, una specie di capitano virtuale (quello vero è Gianluca Triuzzi). Domenica sarà anche l´ex di turno e per questo mostra tutta la sua determinazione: ´La classifica ci condanna ai playout? Ancora non è detta l’ultima parola – esordisce -. Ci sono sette partite a disposizione, e se riusciamo a fare bene possiamo toglierci qualche bella soddisfazione´.
Non molla mai, te ne accorgi vedendolo giocare: può sembrare una “sviolinata”, ma è la pura realtà: ´Non esageriamo adesso, cerco di fare del mio meglio, giocare al centro del campo mi piace tantissimo perché riesco, con tranquillità, a distribuire palloni consentendo alla squadra di ripartire´.
– Torniamo alla sconfitta di Viterbo: ancora amaro in bocca?
´Non riusciamo a prendere pace per quel gol al 96´. Però voglio pensare positivo e allora dico che resta la prestazione, ottima, e la reazione. Ciò lascia intendere che ci siamo ancora, almeno con la testa. Purtroppo quest’anno ci sta capitando un po’ di tutto. Non cerco alibi, ma sulla nostra classifica ha inciso molto la sfortuna, oltre alle colpe di ognuno di noi´.
– Ancora una volta la sconfitta è arrivata nei minuti finali, come mai?
´Non c´è una spiegazione a tutto questo, credo si sia trattato di una serie di circostanze negative, di sfortuna appunto. Insomma, giochiamo bene ma veniamo castigati al minimo errore. E´ nostro dovere trovare una medicina, continuare così potrebbe condannarci definitivamente. Per questo sostengo che bisogna ripartire dall’ottima prestazione di Viterbo, da dove sono pervenuti molti segnali positivi. La squadra è sembrata viva e questo fa ben sperare´.
– Dalla partita di Martina a quella di Viterbo il Taranto non è stato capace di segnare: da che dipende?
´Anche a questo non c´è spiegazione. In ogni partita creiamo almeno cinque, sei palle gol che non riusciamo a sfruttare. E la colpa non si può attribuire a una sola persona perché le occasioni sono capitate un po’ a tutti. Adesso dobbiamo essere bravi tutti a non creare un caso, il gol arriverà insieme ai risultati. Magari già da domenica potremo parlare di vittorie e di rimonte, chissà. Stiamo lavorando sodo per migliorare e rimediare agli errori e con il Foggia non possiamo fallire. Una vittoria porterebbe fiducia in un ambiente che ne ha bisogno´.
– Già, domenica c´è il Foggia, i tifosi vi lasceranno ancora soli?
´Sono eccezionali, meritano altri risultati e una classifica diversa. Comprendiamo il loro umore, anche noi siamo rammaricati per averli delusi, ma per la sfida di domenica abbiamo bisogno del loro aiuto. Nel match d´andata, il Foggia giocò una grande partita, però il pubblico fece la sua parte. Noi, tanto quanto loro, vogliamo salvare il Taranto´.

Marco Garagozzo

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