L´Avellino: una difesa colabrodo

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Stavolta è più di un campanello d´allarme. Se l´attacco non segna, se Evacuo continua il suo lungo digiuno, c´è chi fa anche peggio. Parliamo, naturalmente, della difesa biancoverde, il cui rendimento dall´inizio del girone di ritorno ha subìto un´involuzione più che preoccupante. Nelle prime quattro gare, infatti, la retroguardia della squadra irpina è riuscita nell´impresa negativa di incassare ben 9 gol, davvero troppi per una compagine da promozione. Un bottino molto pesante, soprattutto se lo si paragona al rendimento dell´andata del campionato: dando un´occhiata alle ultime 8 gare del girone ascendente, infatti, si può notare come la difesa dell´Avellino fosse riuscita a tenere bene al cospetto degli attacchi avversari, subendo solo 3 reti. Quei tempi però sembrano oggi molto lontani, e le nove reti incassate in sole 4 gare danno alla squadra di mister Galderisi il poco invidiabile primato di peggior difesa del girone di ritorno. Dando una rapida scorsa ai numeri degli omologhi reparti delle altre compagini del girone si può constatare come, tanto per far un esempio, la retroguardia del Ravenna, diretta concorrente dell´Avellino per l´accesso diretto alla serie B, abbia incassato solo 2 reti (e non si tratta neppure della migliore, visto che c´è pure chi, come il Martina, ha avuto la porta inviolata nelle ultime 4 giornate). Ed è incredibile come riesca a far meglio dell´Avellino anche la retroguardia del Giulianova, fanalino di coda del torneo, ormai virtualmente condannata alla retrocessione, che ha incassato 5 gol. Difficile dire dove sia esattamente il problema della difesa irpina, certo è che potrebbero pesare i continui cambi di assetto, sia nel modulo che negli uomini. Dopo 21 gare di campionato, infatti, il tecnico biancoverde sembra non aver ancora trovato la quadratura del cerchio difensivo e passa con eccessiva disinvoltura dalla difesa a 3 a quella a 4 uomini, o, ancora, rilancia giocatori, per poi farli riaccomodare in panchina la domenica successiva. Fatto sta che, nonostante un girone di andata di buon livello (ottimo se ci si riferisce alla seconda fase della prima metà del campionato), la retroguardia fa registrare numeri tutt´altro che invidiabili. E se l´attacco, da sempre il punto forte della squadra biancoverde, resta il migliore del campionato, malgrado il periodo negativo che riflette un po´ la crisi generale, non altrettanto si può dire della difesa: il computo generale, che parla di 24 gol incassati in 21 partite, la pone al 9° posto tra i reparti difensivi del girone B della C1, insieme a quelli di Teramo e Lanciano. È necessario un cambio di rotta, in difesa ancor più che altrove, per risalire la china. Fonte Il Mattino.

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