La Ternana protesta: Non omologate la vittoria della Cavese

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La Ternana ha presentato un reclamo affinche´ il risultato della gara di ieri tra Cavese e Ternana, finita sul 2-1, non venga omologato. La societa´ umbra parla di “episodi incresciosi che si sono verificati durante l´intervallo e dopo la gara di Cava de´ Tirreni” e tra questi indica un suo calciatore picchiato e “ingressi non autorizzati” negli spogliatoi dell´arbitro.
Fonte: ansa.it

Al termine della partita di Cava il centrocampista della Ternana Salvatore Miceli (nella foto con la maglia del Catanzaro) si è presentato scuro in volto in sala stampa per rilasciare una breve dichiarazione dal contenuto piuttosto grave. “Dopo quindici giorni passati a parlare di violenza nel calcio – ha detto il rossoverde – dovrebbero venire a vedere quello che succede in questi campi, dove dirigenti o addetti della cavese ti minacciano di buttarti giù i denti se non ti comporti in un certo modo”. A Miceli ha replicato il dirigente della formazione campana D´Amico: “A me non risulta che sia accaduto qualcosa, comunque se qualcuno lo ha minacciato, visto che qui ci sono gli agenti di polizia, Miceli può sporgere denuncia”.

fonte: sporterni.it

La Ternana calcio s.p.a. comunica di aver presentato reclamo alla Lega Professionisti serie C e denuncia agli organi competenti, in merito a quanto accaduto domenica scorsa a Cava de’ Tirreni. La società rossoverde fa presente che a fine gara un proprio calciatore è stato preso a calci e spintoni da un dirigente di primissimo piano della Cavese, nel sottopassaggio dello stadio ‘Lamberti’.
Un comportamento deprecabile che la società di via Aleardi censura e condanna anche in relazione a quanto accaduto tragicamente nelle ultime settimane sui campi di calcio. Alla scena hanno assistito sia le Forze dell’Ordine che i responsabili dell’Ufficio Indagini che a fine gara hanno provveduto ad ascoltare sia il calciatore rossoverde che un dirigente umbro.

La Ternana Calcio s.p.a. ha apprezzato molto l’intervento del segretario della Cavese che ha ammesso di aver visto tutto e che si è scusato a più riprese con l’accompagnatore Angelo Angelelli per l’increscioso episodio verificatosi.

Anche il presidente della Cavese, Antonio Fariello, a fine partita si è intrattenuto a lungo con i dirigenti ternani presenti, scusandosi per quanto accaduto.

Da segnalare anche che nel sottopassaggio, durante l’intervallo della partita, il capitano Salvatore Miceli e alcuni suoi compagni, sono stati offesi e minacciati. Singolare anche il fatto che durante l’intervallo dirigenti, addetti al campo ed altro personale non meglio identificato hanno a lungo sostato davanti lo spogliatoio dell’arbitro, apostrofandolo e ‘rimproverandogli’ il fatto di non aver concesso un gol alla Cavese, a loro dire regolare.

Con questo reclamo, la Ternana Calcio vuole evidenziare ciò che spesso accade su alcuni campi di calcio della serie C.

Fatti ed episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport e che dovrebbero essere presi in considerazione da chi gestisce e governa, se veramente si vuol risanare il mondo ‘pallonaro’. Purtroppo per ripartire bisogna azzerare anche il ‘marcio’ che esiste tra dirigenti e tesserati delle società, che spesso con i loro atteggiamenti non fanno altro che aumentare o creare tensioni, anziché stemperare gli animi.

Quanto successo nelle scorse settimane con la morte di un dirigente e di un ispettore di Polizia, non hanno insegnato nulla e per avere una totale pulizia servono misure rigide e ferree, oltre a punizioni esemplari. Questi provvedimenti, però, dovrebbero colpire anche le società e quei dirigenti che si rendono responsabili di fatti violenti ed antisportivi e tutti gli addetti ai lavori che con le proprie dichiarazioni, i propri comportamenti ed azioni contribuiscono a creare tensioni e a fomentare violenze.

La Ternana calcio s.p.a., infine, ringrazia pubblicamente lo staff medico della Cavese Calcio per le cure prestate al calciatore Antonio Morello, vittima di un serio infortunio.

fonte: ternanacalcio.it

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