La sintesi di un pomeriggio ancora in evoluzione. Di Gioia: “Noi siamo pronti, dipende da Coccimiglio”

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Un pomeriggio infuocato caratterizzato anche da alcuni momenti di tensione. Per le sorti dell´U.S. Foggia si vivono ore decisive. Ricapitoliamo ciò che è successo nelle ultime ore; alle 18:30 circa, in una sala di Palazzo Dogana è partita la conferenza stampa indetta da Stallone e Di Gioia. Il presidente della provincia ha sostanzialmente ribadito che loro erano fermi alla proposta fatta già nei giorni scorsi a Coccimiglio. Quest´ultimo ha invece affermato in un colloquio con Finiguerra (cui non è seguito il previsto incontro con Ciliberti) di essere stato frainteso e di non aver alcuna intenzione di accettare un´offerta da lui ritenuta deludente e di consegnare la società nelle mani dell´U.S. Foggia. Di Gioia, dopo aver al pari di Stallone più volte lodato la classe imprenditoriale foggiana (sono quindici gli imprenditori coinvolti nell´operazione) , ha ribadito la volontà di proseguire la trattativa: “Abbiamo l´assegno di 15.000 euro per l´iscrizione (mostrandolo a cameramen e fotografi), stiamo aprendo un conto corrente bancario sul quale confluiranno circa 800.000 euro e tutta la volontà di dare solidità a una cittè e una realta che sta soffrendo da troppo tempo. Saremmo anche disponibili a versare la tassa di iscrizione per poter proseguire la trattativa. Ma ora tutto è nelle mani di Giuseppe Coccimiglio. Non abbiamo certezze sulla reale debitoria, visto che il bilancio dell´U.S. Foggia non è stato certificato. Ma se l´attuale presidente giungesse in questa sede fra due minuti il passaggio di proprietà si concretizzerebbe comuqnue. Noi siamo quì e lo aspettiamo per chiudere la trattativa”. Ha chiuso la conferenza stampa il sindaco Ciliberti dicendo che “le intenzioni sbandierate da Coccimiglio di consegnargli la squadra erano difficilmente equivocabili”.

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