LA CRONACA: Foggia, il calcio è così…

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Ora per i rossoneri il cammino si fa davvero duro. Il Perugia ha agganciato i rossoneri (superandoli in classifica per gli scontri diretti) che adesso sono solo un punto al di sopra del Taranto, sesto, fermato dal San Marino. Ciò che più brucia è il modo con il quale la sconfitta è avvenuta. Ma, bisogna rassegnarsi, il calcio è così.

PROLOGO

Una gara assurda, fatta di colpi di scena. Primo fra tutti il risultato: il Perugia ottiene una vittoria che stona un bel po’ con ciò che si è visto in campo, con il Foggia che ha tenuto in mano il pallino del gioco per quasi tutta la gara, fino a quei 4’ di follia concessi agli umbri che con un cinismo spietato sono riusciti a sbancare lo Zaccheria.

PRIMO TEMPO

Il Foggia ha cominciato subito all’attacco creando un paio di spunti interessanti nei primi 8’, ma la prima vera palla gol della gara arriva al 10’ ed è di marca umbra: Rubino serve Mazzeo che cerca il pallonetto su Marruocco che, nonostante la deviazione, vede la palla rotolare verso la porta, tirando un sospiro di sollievo quando Zanetti la raccoglie sulla linea. I padroni di casa fanno possesso palla, trovando il vantaggio al 23’ quando, raccolto un pallone vagante, Cardinale serve Pecchia che pesca con un lancio preciso al millimetro Salgado che, con un pallonetto, insacca la sfera alle spalle di Pinzan. Due minuti dopo il Foggia raddoppia, ma l’arbitro annulla per un dubbio fallo di Colombaretti sul portiere. La gara prosegue con lo stesso tema: i Satanelli amministrano il vantaggio, il Perugia sembra assente e rischia grosso al 42’ quando un’azione sull’asse Colombaretti-Salgado pone Mastronunzio solo davanti alla porta: il centravanti rossonero, incredibilmente, in scivolata, spara alto da pochi passi.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Foggia continua incessante nella ricerca del raddoppio provandoci con alcuni calci piazzati ed azioni veloci, ma la difesa perugina si copre bene. E’ questo il leit motiv del match fino al 25’st: buco nella difesa, Pellecchia (appena entrato) ne approfitta e porta i suoi sul 1-1 con una zampata in area. Il Foggia reagisce immediatamente con una fucilata al volo di D’Alterio, sulla quale Pinzan compie un autentico miracolo. Sul ribaltamento di fronte (29’st) gli ospiti trovano la rete del vantaggio con una prodezza balistica di Mazzeo che scaraventa in rete dal limite con la palla che bacia il palo prima di terminare la sua corsa alle spalle di un immobile Marruocco. Lo Zaccheria resta pietrificato da questo uno-due perugino in 4’, ma continua ad incoraggiare i suoi undici che, al 37’, sfiorano il pareggio: Pecchia, con un sinistro da fuori area, manda la palla a pochi centimetri dalla traversa. Il Foggia insiste per cercare di riagguantare il pareggio, ma al 47’st un lancio pesca Rubino in area: la punta umbra, in girata, sigla il definitivo 1-3.

EPILOGO

Una partita degna dei migliori film di Hitchcock, un film dell´orrore, agghiacciante (come si vede anche dal volto sconvolto, perplesso, attonito e incredulo di D´Adderio nella foto). Il Foggia paga per essere sceso in campo nella ripresa forse già convinto di avere la vittoria in pugno. Adesso bisogna archiviare al più resto i ricordi-incubi di questo pomeriggio demoniaco e concentrarsi per ottenere i tre punti nella prossima gara: sarà Manfredonia-Foggia. E sarà battaglia…

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