LA CRONACA: Foggia, che ti è successo?

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Il Foggia ha due volti. Uno bello, efficace, concreto. L´altro brutto, inguardabile, irriconoscibile. E nella gara di oggi, i Satanelli hanno mostrato ai propri tifosi entrambe le facce: confusi, impacciati e imbarazzanti nel primo tempo, arrembanti, coraggiosi e grintosi nella ripresa. Alla fine ne è venuta fuori una prestazione bella per metà e il risultato è un 1-1 che lascia l´amaro in bocca.
PROLOGO
Il Foggia si presenta in campo con un 4-2-3-1 con Dall´Acqua unica punta supportato dal brio del tridente Salgado-Mounard-Chiaretti. Il Lanciano (che ritrova in panchina mister Camplone dopo il malore che lo aveva colto tre settimane fa) risponde con un 4-3-3 ben organizzato.
PRIMO TEMPO
I tifosi hanno giusto il tempo per prendere posto, i calciatori si sono appena posizionati nei ruoli a loro assegnati: il Lanciano passa in vantaggio, Zaccheria gelato. Al 3´, infatti, Ignoffo sbaglia clamorosamente sulla sinistra, regala palla al Lanciano che sigla la prima rete dell´incontro con un destro perfetto di Colussi che trafigge Marruocco, dopo aver ricevuto l´assist di Correa.
Il Foggia è privo di idee e per vedere un´azione da gol made in Puglia bisogna attendere il 17´: Mounard serve deliziosamente Salgado che di petto appoggia verso Moi che, in girata, vede Maurantonio dirgli di no in tuffo.
Il Foggia procede confuso e appare disorganizzato: ne è prova l´azione del 30´, iniziata da Mounard e conclusa da Ignoffo, nella quale la furia rossonera acceca la mira dei calciatori rossoneri.
Passano dieci minuti e Cardinale scaraventa una bordata dalla trequarti verso la porta: palla di poco alta.
Al 44´ il Lanciano potrebbe raddoppiare (non per meriti suoi): la difesa del Foggia sembra dimenticarsi il banale significato della parola passaggio e va nel pallone riuscendo soltanto a spazzare una palla resa pericolosa più dal panico dei difensori pugliesi che dalla incisività degli attaccanti abruzzesi.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa i padroni di casa si ripresentano in campo con due volti nuovi: Quinto e Giordano che rilevano Cardinale e Dall´Acqua. Due mosse che riveleranno azzeccate. Si passa al 4-3-3.
Il Foggia decide che è ora di finirla con la disorganizzazione e reagisce alla grande: al 5´st Salgado serve Chiaretti con un cucchiaio in area, ma all´attaccante emiliano non riesce lo stop a seguire.
Al 15´st Chiaretti ricambia il favore fattogli dieci minuti prima dal cileno e gli serve un ottimo pallone sul quale lo stesso Salgado si avventa di testa: palla di pochissimo a lato.
Un minuto dopo, gli attaccanti del Lanciano si ricordano di essere in campo: Correa anticipa di testa Marruocco, ma D´Alterio salva a pochi passi dalla linea di porta.
Al 17´st lo Zaccheria esplode di rabbia: Mounard, lanciato a rete, viene atterrato in piena area da Lanzillotta. Il fallo sembra evidente, ma per il signor Baratta di Salerno è tutto regolare.
Al 24´st Chiaretti scalda le mani di Maurantonio con un tirocross sul quale l´estremo difensore frentiano è costretto a deviare in corner.
Il Foggia continua imperterrito nella sua disperata ricerca del pareggio e, in quattro minuti (dal 27´st al 31´st) costruisce quattro palle gol: al 27´st Colombaretti, di testa, manda di poco a lato; al 28´st Salgado salta il suo marcatore diretto e batte il portiere, ma il pallone trova Bolic sulla linea di porta; al 29´st Giordano lancia un siluro dalla distanza, Maurantonio devia in tuffo; al 31´st il Foggia raggiunge il meritato pareggio: Salgado, nella disperata ricerca del pallone, si schianta contro Maurantonio uscito a valanga, la palla termina ad Ingrosso che con il sinistro spedisce la palla verso la rete da una distanza terrificante. La palla rotola lentamente verso la porta, sono attimi che sembrano durare secoli, Lanzillotta si avventa sulla palla, ma non riesce ad arrivarci in tempo e la sfera rotola in rete: 1-1.
Al 40´st il Foggia ha l´opportunità di passare in vantaggio e, probabilmente, se al posto di Ignoffo sul pallone ci fosse stato un qualsiasi altro attaccante, lo avrebbe fatto: Mounard serve il difensore rossonero che, solo davanti alla porta, manda incredibilmente a lato.
Al 49´st ultimo sussulto della gara: Salgado raccoglie palla e, di controbalzo, lancia un dardo che sibila vicino la traversa a Maurantonio battuto.
EPILOGO
Il Foggia ricava solo un punto da una gara nella quale forse avrebbe meritato qualcosa in più. Resta, comunque, l´enorme pecca di aver regalato un tempo al Lanciano.
Foggia, che ti è successo? Devi ritrovare te stesso.

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