LA CRONACA: Foggia-champagne, tris alla Samb

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Una prestazione superlativa permette ai rossoneri di annientare senza problemi la Sambenedettese di Ugolotti (reduce dalla vittoria esterna di Manfredonia) e di superare nuovamente il Taranto in classifica, distanziandosi anche dal resto delle inseguitrici (tranne che dal Perugia, prossimo avversario del Foggia).
PRIMO TEMPO
La gara comincia subito con i Satanelli in avanti. Al 2’ Zanetti ci prova di testa, sfiorando il palo, mentre al 4’ è il suo compagno di reparto, Ignoffo, a bissare la sua azione. Il centrale difensivo ex Samb si protrae spesso in avanti e cerca la rete ancora in due occasioni: al 13’ (il suo destro di controbalzo termina a lato) e al 18’ (colpo di testa deviato in angolo). Il Foggia continua a macinare palle gol e quando affonda sull’accelleratore la Samb sbanda. Al 26’, infatti, Salgado raccoglie una palla vagante scaricandola in rete con un destro al volo sul palo più lontano. Giù il cappello alla prodezza e si riprende. La risposta degli ospiti è tutta in una conclusione rasoterra di Morante, neutralizzata da Marruocco. Un’occasione sparuta che resterà l’unica azione pericolosa della Samb del primo tempo. I rossoneri hanno in mano il pallino del gioco, effettuano un buon possesso palla e amministrano il vantaggio cercando varchi per il raddoppio che arriva puntuale al 42’: D’Alterio crossa al centro, Colombaretti si inserisce in area tagliando da sinistra avventandosi di testa sulla palla, spedendola là dove Consigli non può far altro che constatare il 2-0.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa Ugolotti prova a mischiare le carte rimandando i suoi in campo con Carlini e Fragiello al posto di Olivieri e Loviso. I rossoblu trovano in Carlini quel ‘pepe’ che mancava al loro attacco: al 2’ il fulmine marchigiano ci prova in girata in area, con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta. Il Foggia torna in sé e ricomincia a fare pressing a tutto campo (al 9´ Zaccanti ci prova dal limite con un sinistro che si spegne tra le braccia di Consigli), mentre per la Samb è peggio che andar di notte: al 11’st, infatti, Landaida commette un brutto fallo su Salgado, costringendo l’arbitro ad estrarre verso di lui il secondo cartellino giallo che gli costa l’espulsione. Al 13´ ancora l´estroso cileno regala una palla al bacio a Pecchia che, in girata, manda alto sulla traversa. Salgado è il protagonista assoluto della gara: al 15´ danza sulla palla e tra gli avversari, ne supera un paio nello stretto e Varriale lo atterra con una presa da wrestling: per l´arbitro, però, non è rigore. Al 21´ Giordano controlla la palla come un giocoliere tra gli avversari e tira di sinistro: Consigli para in due tempi. Cinque minuti dopo Visone conclude dal limite, ma l´esecuzione è debole e Marruocco blocca distendendosi. I rossoneri amministrano il vantaggio con calma e trovano nell’inserimento in campo di Chiaretti (al posto di uno strepitoso Salgado, al quale è stata regalata la standing ovation) il jolly per il tris: al 29’ D’Alterio pesca il neoentrato centravanti rossonero che di testa pone definitivamente la parola fine alla gara.
EPILOGO
Il Foggia archivia facilmente la pratica Samb. Ora si passa ad una molto più complessa: tra sette giorni, sempre allo Zaccheria, arriva il Perugia di Cari (che dista solo tre lunghezze dai rossoneri).

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