LA CRONACA: Derby spento. Si decide tutto in tre minuti

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Un pareggio con una rete per parte segna la fine di un derby avaro di emozioni tra Gallipoli e Foggia.
PRIMO TEMPO
I rossoneri (orfani di Mounard squalificato ed Ingrosso infortunato) scendono in campo con il classico 3-4-1-2. Unica novità, a differenza di quanto era stato annunciato in settimana, è l´esclusione di Mastronunzio al quale D´Adderio preferisce Chiaretti (match-winner della gara di domenica scorsa contro l´Ancona). Il Gallipoli di Auteri si schiera secondo un 3-4-2-1 che vede Califano punta centrale con l´ausilio dagli esterni di Carrozza e Bellè.
Parte forte il Gallipoli che schiaccia subito i rossoneri che, sotto il sole cocente salentino e sotto le offensive giallorosse, cercano di operare al meglio in fase di contenimento.
Il primo sussulto della gara è al 12´ quando Bellè decide di rompere il ghiaccio tra le due squadre con una conclusione che termina di poco alta sulla traversa.
Cinque minuti dopo ancora Gallipoli in avanti: Frezza (ex rossonero), dalla sinistra, pesca Nigro in area (approfittando di una disattenzione di Zaccanti). Il calciatore giallorosso controlla la sfera e conclude a rete trovando, però, sulla sua strada un miracoloso intervento di Marruocco, bravo a deviare (con gli arti inferiori) la sfera in calcio d´angolo.
I padroni di casa mantengono il pallino del gioco, dominando il campo e cercando di pungere in più occasioni: al 22´ Frezza si incunea in area sulla sinistra, ma la sua conclusione si spegne sul fondo, dopo aver sfiorato il palo.
Quattro minuti più tardi è Califano a provarci, ma il ´datato´ centravanti sbaglia da pochi passi.
Il Foggia sembra in balìa dell´avversario che si mostra, invece, più grintoso e determinato. O, almeno, è stato così fino al 27esimo, minuto in cui i rossoneri trovano il vantaggio con un lampo di genialità: Pecchia riceve palla e serve Salgado che chiude il triangolo servendo nuovamente l´esperto centrocampista che, solo davanti a Lafuenti, insacca in rete la palla dell´1-0.
Il momento di gloria del Foggia è però effimero e poco duraturo: tre minuti dopo, infatti, Carrozza sfonda sulla corsia esterna ed entra in area. Chiaretti, che lo aveva seguito per tutta l´azione, viene a contatto con l´attaccante giallorosso e l´arbitro, tra i dubbi del pubblico del ´Bianco´, concede la massima punizione. Bellè, dagli undici metri, porta i suoi in parità: 1-1.
Il Foggia sembra non aver accusato il colpo del pareggio immediato e comincia a macinare gioco, ma producendo poche azioni efficaci.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa i due tecnici ripropongono in campo gli stessi schieramenti del primo tempo.
Dopo soli sessanta secondi dalla ripresa delle ostilità, il Gallipoli cerca la rete su punizione: la conclusione di Bellè è, però, neutralizzata da Marruocco.
Il ritmo di gioco cala vistosamente e le squadre sembrano annullarsi a vicenda. Al 60´ D´Adderio richiama in panchina il cileno Salgado: al suo posto entra Mastronunzio.
I salentini si affidano completamente a Califano che anche agendo spalle alla porta riesce a creare qualche grattacapo alla retroguardia rossonera: al 66´ il bomber ex Giulianova ci prova con una bella girata al volo, nulla di fatto.
Due minuti dopo Princivalli pesca Ignoffo su calcio d´angolo, ma Lafuenti è ben posizionato.
Per venti minuti il gioco risulta spezzettato e ne dà conferma la girandola di sostituzioni che avviene nelle due squadre: il Foggia manda in campo Panarelli e Shala al posto di D´Alterio e Cardinale, mentre i padroni di casa Bellè, Frezza e Califano con Morello, Cimarelli (ex rossonero) e Campolattano.
La gara si avvia inesorabilmente verso la fine, accompagnata soltanto dal suono stonato degli sbadigli sugli spalti fino alle battute finali che regalano un paio di emozioni: al 90´ il Gallipoli resta in dieci uomini per l´espulsione di Minadeo (doppia ammonizione), mentre al 91´ Princivalli pesca, su calcio d´angolo, la testa di Panarelli che, in piena area, costringe Lafuenti agli straordinari per sventare la minaccia.
EPILOGO
Finisce, così, in parità il derby pugliese della venticinquesima giornata. Il Foggia, nonostante il pareggio (risultato giusto), resta nei playoff, ma si fa agganciare dal Taranto, corsaro a Terni. Ora i rossoneri ospiteranno allo Zaccheria la Sambenedettese, nel recupero della ventunesima giornata di campionato: vincere è un dovere, pena la possibile esclusione dagli spareggi per la promozione.

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