Lメavversario di turno: U.S. Cremonese

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

Se si pone lメattenzione sullメandamento dei risultati delle squadre di B nel girone di ritorno, un po´ tutti sメinterrogano sulle ragioni per le quali la Cremonese, per buona parte del campionato assestatasi nei piani alti della classifica, sia sprofondata quasi a ridosso della zona retrocessione per effetto di una serie di prestazioni che lメhanno vista vincitrice solo nel confronto con il Parma ed a cui sono seguite la bellezza di ben undici partite nelle quali la squadra lombarda non ha mai vinto, raggranellando solo 6 pareggi e subendo sconfitte anche con squadre di valenza tecnica decisamente inferiore come la Pro Vercelli, la Ternana e la Virtus Entella.
Per quanto particolarmente numerosi e di rilievo per gli equilibri della squadra, ricondurre il deficit prestativo agli infortuni patiti dai calciatori lombardi, appare una valutazione sin troppo riduttiva e superficiale.
Non � da escludere che sia subentrato nei calciatori quel senso di appagamento che purtroppo finisce per colpire quelle squadre che partono senza grandi obiettivi e giocano in piazze che non sono particolarmente coinvolte dall�amore per la propria squadra di calcio e che, sentendosi fuori dalla lotta per non retrocedere, finiscono per abbassare inconsapevolmente concentrazione e grinta, qualit� i imprescindibili in questo campionato per portare a casa risultati importanti.
Se andiamo ad analizzare quanto espresso in campo dalla Cremonese nel girone di andata, appare evidente come in molte partite sia venuta meno quell�aggressivit� nel pressare l�avversario in ogni zona del campo, e soprattutto quell�attenzione nelle marcature e l�abilit� tattica di non lasciare spazi utili all�avversario attraverso una compattezza di squadra che vedeva la partecipazione ad entrambe le fasi di tutti gli effettivi.
Esempio lamante � il calo prestativo di un un calciatore del calibro di Cavillon (94), considerato unanimemente come uno dei centrocampisti pi� positivi della categoria nel girone di andata tanto da finire nel mirino di grosse societ�, che non trova pi� il posto da titolare nemmeno ora che la squadra � falcidiata dagli infortuni.
In ogni caso, la Cremonese in scena contro il Foggia non sar� , per quanto riguarda i calciatori che scenderanno in campo, molto diversa da quella che vinse meritatamente allo Zaccheria, ribaltando l�uno – due subito nella prima mezz�ora dai satanelli.
Con ogni probabilit� mancheranno i soli Renzetti (88), Canini (85), Almici (93) e Mokulu (89), per il resto della formazione la scelta dovrebbe ricadere pi� o meno sugli stessi calciatori scesi in campo a Foggia.
A ci� va aggiunto che la squadra ha mostrato segnali di ripresa nell�ultima gara persa di misura contro il Perugia, soprattutto sotto l�aspetto dell�impegno e della tenuta atletica.
I reparti maggiormente carenti per effetto dei citati infortuni sono la difesa e lメattacco.
In difesa, per la concomitante assenza di Renzetti Almici e Procopio (96), non vi � in organico un esterno di ruolo che possa sostituire gli assenti. Nelle ultime partite hanno giocato come terzini Pol Garcia Tena (95) e Cinaglia (94). Il primo si � dimostrato maggiormente a suo agio nel ruolo avendolo gi� ricoperto nelle giovanili della Juventus ed � probabile che sar� lui a presidiare la fascia sinistra, mentre Cinaglia dovrebbe ritornare al suo ruolo naturale di centrale in coppia con Marconi, per effetto delle assenze di Claiton (84) e Canini. E� probabile che il ruolo di esterno basso destro debba ricoprirlo Cinelli (89), essendo il centrocampista con maggiori attitudini difensive.
Per quanto riguarda il reparto centrale , Tesser ha sempre optato, in questo campionato, per un centrocampo a rombo e pi� raramente per un sistema di gioco ad albero di natale. Facile prevedere che a centrocampo saranno presenti gli anziani ma sempre validi Croce (82), Arini (87) e Pesce (82) , mentre come vertice alto del rombo sar� schierato Piccolo (88) ( non al 100%) o, in alternativa, Perrulli (85).
Nel caso il tecnico decidesse per il modulo tanto caro ad Ancellotti : 1-4 3-2-1, scenderebbero in campo entrambi , con il solo Brighenti (87) a fungere da punta.
Brighenti non � una prima punta, e sia Piccolo che Perrulli non sono calciatori avvezzi ad attaccare la profondit� e pertanto lo stesso Brighenti trova difficolt� ad esprimere le sue qualit� di punta di movimento non potendo dialogare con un attaccante a cui aprire gli spazi Purtroppo n� Scappini (88) , troppo spesso avulso dal gioco e nemmeno il giovane ed aitante Scamacca (99), in prestito dal Sassuolo ed apparso ancora acerbo per la categoria, hanno convinto appieno Tesser.

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