Lメavversario di turno: Football Club Bari 1908

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Scritto da Piero Colangelo
Match analyst
Osservatore scout
Considerare lo spessore del Bari e del Foggia prendendo come riferimento le prestazioni contro Novara e Ternana indurrebbe certamente a conclusioni inesatte, perch� molto scadenti ed al di sotto delle attese sono state le prestazioni delle due squadre nell�ultimo turno infrasettimanale. E� notorio come le partite ravvicinate nascondano numerose insidie soprattutto legate a fattori atletici e mentali, senza considerare che le necessarie rotazioni nella rose, il pi� delle volte , vanno ad intaccare equilibri di squadra consolidati.
Se il Novara avesse chiuso il primo tempo con almeno due gol di scarto non si poteva certo gridare allo scandalo, numerose sono state le palle gol che i piemontesi non hanno sfruttato a dovere.
Nonostante l�organico del Bari sia di prima scelta e pieno di alternative, nel corso del campionato la squadra ha mostrato limiti e carenze in ogni reparto che ne hanno condizionato il rendimento soprattutto nelle partite esterne, facendo finire l�allenatore in pi� di una occasione sul banco degli imputati per scelte che, a giudizio dei pi�, erano sembrate errate.
Grosso, non � riuscito ad individuare una formazione tipo. Ad eccezione del portiere Micai (93), i difensori Gyomber (92) e Marrone (90), il centrocampista Basha (87) e l�ottimo acquisto di gennaio, Henderson (96), continue sono state le rotazioni di calciatori negli altri ruoli.
In ogni caso, il Bari visto nell�ultimo periodo sembra aver finalmente assimilato l�impostazione di gioco voluta dal tecnico. La costruzione dal basso � affidata ai due centrali, ma � soprattutto Marrone, forte del suo passato da centrocampista, ad essere il primo regista della squadra. Discreta � anche la circolazione della palla nella zona centrale del campo, grazie soprattutto alla regia di Basha ed al lavoro instancabile di Henderson, a mio parere, tra i migliori acquisti effettuati dalle squadre di B nel mercato di riparazione.
L�ex Celtic Glasgow � dotato di buona tecnica, di tanta grinta, ma soprattutto di un potente motore aerobico. Copre tanto campo ed � sempre pronto ad inserirsi tra le linee quando la squadra attacca. Mancher� nella sfida con il Foggia insieme all�altro centrocampista Basha, quest�ultimo un po´ lento ma dotato di ottima visione di gioco.
Petriccione (95) non � un vero play ma � colui che quasi sempre Grosso ha ma dato in campo per sostituire il regista titolare. Non ha la visione di gioco del compagno ma non gli difetta il dinamismo e la bravura anche nel cercare iniziative individuali.
Pi� difficile sar� per Grosso la scelta delle altre due mezzali. Busellato (93) mercoled� non si � nemmeno distinto per la grinta e dinamismo che da sempre lo hanno sempre contraddistinto, forse l�allenatore dar� una ulteriore chance a Tello (96), l�ex juventino era partito molto bene quest�anno ma, strada facendo, ha inanellato prestazioni sempre meno positive.
A sinistra, con ogni probabilit� sar� confermato Iocolano (89), calciatore in grado di mostrare giocate di alta scuola anche se alternati a preoccupanti momenti di pausa durante il gioco. Proprio quel genere di calciatore il cui modo di giocare era a definito una volta � a corrente alternata�.
Lメallenatore predilige schierare una difesa a tre, ma i risultati mostrati sul campo lo hanno convinto a propendere per i quattro difensori.
Marrone non ha le caratteristiche che contraddistinguono il centrale forte nell�uno contro uno, mentre gli acquisti che avrebbero dovuto portare il tecnico al cambiamento di modulo, Diakit� (87) e Oikonomou (92), passano pi� tempo in infermeria che sui campi di gioco. Lo stesso Empereur (94 ) ha mostrato pregi e difetti gi� riscontrati a Foggia
Sulle fasce Sabelli (93) si dimostra pi� positivo di Anderson (troppo distratto quando deve difendere), mentre Balkovec (94) , pur essendo meno propositivo rispetto a D�elia (89) garantisce maggiore copertura.
Poche squadre possono vantare un parco attaccanti assortito come quello del Bari, per� nessuno di essi ha mai convinto appieno il tecnico.
Galano (91), pur avendo segnato come mai era successo nella sua carriera, non sembra molto a suo agio con i compiti che il tecnico gli richiede tanto da finire spesso tra le riserve. Lo stesso Brienza (79), pur mostrando una classe ancora cristallina, non regge una partita intera. Ad inizio campionato Improta (93) sembrava avviato ad un�annata da primo attore, ma anche lui si � spento dopo una decina di partite.
Dei quattro centravanti il pi� positivo � stato certamente Ciss� (88) , dirottato ultimamente dal tecnico sulla corsia di sinistra come esterno alto. L�intuizione si Grosso si � dimostrata felice tanto che il guineano ha cominciato a segnare e dare un apporto importante alla squadra anche in fase di non possesso.
Nel 4-3-3 di Grosso i due esterni, Galano e Ciss�, in fase di attacco, sistematicamente si accentrano, soprattutto il primo, per dare campo agli inserimenti dei centrocampisti e dei terzini (in particolar modo Iocolano sulla sinistra e Sabelli a destra) .
Anche Nene (83) si � dimostrato attaccante di buon livello in queste ultime giornate. Deludenti sono invece state le prestazioni di Kozak (89), dopo i gravi infortuni patiti, l�ex Lazio e Aston Villa, � ancora molto lontano da un rendimento accettabile, e di Floro Flores (83) .

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