Lメavversario di turno: Delfino Pescara 1936

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

Analizzando le statistiche riguardanti il Pescare dopo il giro di boa, balza subito agli occhi come la squadra di Zeman sembra avere ereditato le caratteristiche del suo allenatore: 33 i gol messi a segno ma ben 37 quelli subiti a fronte di un totale equilibrio tra partite vinte (7), pareggiate (7) e perse (7). Non eccezionale il rendimento della squadra in trasferta, con sole due vittorie e ben 5 sconfitte. Anche alto � il numero dei gol subito fuori dalle mura amiche , ben 19 reti mentre solo 10 quelle realizzate.
Ma chi spera, guardando le partite del Pescara, di ammirare il solito gioco spettacolare e poco attento alla fase difensiva rimarr� probabilmente deluso. La squadra, in particolare quella vista nelle ultime partite, non attua un pressing ultra offensivo in modo sistematico che determini la ricerca costante del recupero della sfera per impostare veloci transizioni.
Spesso la squadra abruzzese tende ad arretrare il proprio baricentro lavorando molto sulle traiettorie della palla , facendo la massima attenzione a coprire gli spazi in ogni zona della propria met� campo. Tale strategia non risparmia nemmeno gli esterni alti, chiamati a seguire gli esterni bassi avversari nel modulo 4-3-3 o gli esterni di centrocampo nelle squadre che optano per la difesa a 3.
Un lavoro estremamente dispendioso che porta gli attaccanti laterali a coprire lメintera fascia e quindi dedicarsi in modo meno assiduo alla fase offensiva.
Nello specifico, Mancuso a destra ( in attesa che possa giocare il nuovo acquisto Falco), e Capone o lo stesso Mancuso a sinistra , in fase di non possesso creano una sorta di seconda linea di pressione insieme ad altri due centrocampisti (Brugman ed il play Proietti) , mentre all�altra mezzala � di solito assegnato il compito di effettuare la prima pressione assieme Pettinari, disponendosi cos�, nella fase di non possesso, in una sorta di 4-4-2.
Il compito di salire e di pressare forte sul portatore di palla � affidato naturalmente al centrocampista in grado di esprimere maggiore capacit� d�interdizione, tanto che nel compito si sono alternati Coulibaly e Valzania. Calciatori che non possiedono un bagaglio tecnico di prim�ordine ma sono in grado di mettere a disposizione della squadra tanta forza e dinamismo.
Quando la squadra tenta con molti calciatori, almeno 4 calciatori, di portare pressione sull�avversario che attua la costruzione dal basso, corre il rischio di trovarsi spesso squilibrata nella zona centrale del campo lasciando cos� ampi spazi agli avversari, non potendo disporre di centrocampisti particolarmente efficaci nella fase d�interdizione. E� probabilmente questa la ragione per cui Zeman ha rinunciato almeno in parte all�idea di attuare un atteggiamento molto aggressivo della sua squadra.
Il suo marchio di fabbrica � maggiormente visibile in fase di possesso palla. Viene cercata con assiduit� la verticalizzazione e la ricerca dello spazio libero attraverso il movimento senza palla di chi partecipa alla fase offensiva e quando la stessa giunge nei pressi dell�area avversaria si cerca di giocarla ad uno o al massimo a due tocchi.
Analizzando nello specifico l�organico, meraviglia come la squadra abbia subito tanti gol e commesso errori tecnici e tattici in presenza di calciatori di sicura affidabilit� per quanto riguarda la categoria.
Coda, Bovo e lo stesso Perrotta non possono certo considerarsi gli ultimi arrivati. Ancora superiore � la qualit� degli esterni bassi: Mazzotta � molto richiesto in questo mercato e Crescenzi, Balzano e Zampano figurerebbero titolari in qualunque altra squadra.
Il centrocampo rappresenta probabilmente il tallone di Achille della squadra, l�uruguaiano Brugman ha piedi buoni ma un passo cadenzato e non ama interdire. Carraro ( ex primavera Inter) � un giocane di sicuro avvenire ma anche lui � pi� portato a costruire che a distruggere. Maggiore copertura in fase difensiva la garantisce l�altro play Proietti ma neanche lui dotato di un gran fisico. Dotati di fisicit� sono Clulibaly e Valzania.
Zeman ha davvero rigenerato Pettinari. Oltre a dimostrarsi un cecchino infallibile sotto rete, partecipa attivamente alla fase di non possesso. Un attaccante completo in tutti i sensi.
Completano il tridente Mancuso ed il promette Capone, nazionale under 19 . Il primo , a mio parere, troppo sacrificato nel lavoro di copertura ed il secondo in possesso di giocate da grande calciatore.

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