Il sindaco bacchetta la salernitana, Bellotto lancia Morete

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Già depressa e sfiduciata, la Salernitana ha incassato anche il voto di sfiducia del primo cittadino. Scuro in volto, Vincenzo De Luca ha messo in contrapposizione l’efficientismo del comune, che dopo aver accumulato un ingiustificato ritardo ha avviato con decisione i lavori di adeguamento dello stadio Arechi, e l’approssimazione della squadra. “Tra poco potremo contare su uno stadio di caratura europea ma sarà importante avere anche una squadra all’altezza. Purtroppo questo campionato mi sembra irrimediabilmente compromesso. Bisogna fare meglio per il futuro”. Impegno di cui dovrà farsi carico il particolare il presidente Lombardi costretto a giocare, contemporaneamente, su due tavoli; da una parte c’è una stagione da completare con dignità, dall’altra un programma da avviare. L’una cosa non esclude l’altra. Intanto il campionato non dà tregua e per la Salernitana è già alle porte la delicata trasferta di Foggia che chiuderà una settimana davvero difficile e tormentata, una settimana scandita da ipotesi, voci, illazioni e risultati scadenti. Dopo Avellino e Ternana, sulla strada dei granata c’è un altro cliente scomodo. Il Foggia di D’Adderio, squadra in piena lotta per i play-off, obiettivo a cui, dopo l’esonero dell’ex Stefano Cuoghi, i satanelli sembravano aver detto addio. Pur tra alti e bassi, invece, i dauni, che, intanto, hanno raggiunto anche la finale di Coppa Italia di serie C dove sfideranno il Cuneo, sono ancora a contatto con la zona che conta a differenza della Salernitana progressivamente allontanatisi dalla zona nobile della classifica ed ora costretti a guardarsi alle spalle. Reduce da un punto in due gare – sconfitta interna col Perugia e pareggio a Manfredonia – il Foggia è anche una colonia di ex granata: Shala, Cardinale, Ingrosso, Ignoffo, Princivalli hanno tutti un recente passato a Salerno e domenica cercheranno di farsi rimpiangere dal club di Lombardi. Già nella gara d’andata proprio la presenza di tanti ex determinò un finale di partita pirotecnico sfociato in una vera e propria rissa con pesanti ripercussioni disciplinari sopreattutto sulla sponda dauna. Per la gara dello Zaccheria Bellotto dovrà fare a meno di Fusco, squalificato, ma ritroverà capitan Soligo assente al Liberati. Il prezioso jolly dovrebbe agire in zona centrale dove lo affiancherà Caracciolo. Sulle corsie laterali dovrebbero agire Russo e Lanzara, mentre in avanti Sestu e la novità Morete potrebbero supportare Ferraro che ritrova un posto da titolare complici i problemi fisici di Colussi e la non esaltante prova offerta a Terni da Arostegui. In difesa, invece, Bellotto è atteso da scelte importanti. Il tecnico dovrà decidere chi schierare in porta, anche se logica vorrebbe che Mancini, schierato a sorpresa al Liberati, fosse confermato anche per la gara di domani. Certo il ritorno alla difesa a 3 con Grassadonia, Orfei e Cardinale. Siniscalchi, influenzato, resta a casa.

Fonte: tvoggisalerno.it
Fonte foto: Salernitana1919.it

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