Il ricordo di Pavone e Pirazzini

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Pavone ᆱMai una polemica. Incoraggiava tuttiᄏ. Pirazzini: ᆱPer me era un fratelloᄏ

Il rischio � ricordarlo come non avrebbe desiderato. Cio� �solo� come grande giocatore, protagonista di tante delle pi� belle pagine calcistiche del Foggia. Perch� Vittorio Cosimo Nocera, scomparso l�altra notte a 74 anni nella sua casa a due passi dalle zolle in cui ha insegnato calcio a intere generazioni, ha lasciato l�impronta di un uomo generoso, leale, umile e forte. In campo e fuori. Il suo decennio rossonero, dal 1959 al 1969, � il racconto di una favola divenuta realt� e poi leggenda. Un ragazzone di Secondigliano che lavorava in macelleria e giocava in Promozione, scoperto da Vittorio Eronia e ingaggiato dal presidente Mim� Rosa Rosa per un milione e mezzo di lire, scand� il riscatto di una citt� che pendeva dalle prodezze del �suo� centravanti. Primatista di gol (101) e guerriero dell�area (257 gare), trascin� il Foggia due volte in B (59-60, 61-62) e due in A. La prima, storica (63-64: allenatore Oronzo Pugliese) e foriera delle soddisfazioni pi� belle: i 2 gol con cui il 31 gennaio 1965 stese l�Inter euromondiale di Helenio Herrera (3-2) e, qualche mese dopo (1˚ maggio), l�unica presenza in Nazionale con un gol al Galles (4-1).

Ricordi – Chi gli � stato al fianco, lo ricorda per le virt� di uomo. �Non parlava mai delle sue gesta di giocatore: l�umilt� fatta persona�dice Peppino Pavone �. Mai una polemica, incoraggiamenti per tutti e buonumore: dietro ogni scherzo c�era la sua mano�. Sorride con gli occhi lucidi Lino Rabbaglietti, da 40 anni massaggiatore rossonero: �Quanti ne prendeva in giro, specie nei ritiri. Gli piaceva pescare e andare a caccia: un giorno lui, Pirazzini e il tecnico Puricelli (di cui fu vice in panchina, nda) smarrirono la strada in una battuta sul Gargano…�.

Tra i tanti giovani svezzati, Pasquale Padalino e poi Pazienza, Brienza, Colucci e Potenza. �Insieme, trasmetteva valori e insegnamenti�dice il capitano Gianni Pirazzini �. Per me e per tanti altri � stato un fratello maggiore, in un tempo in cui ci si divertiva con pochi soldi e il Foggia era una famiglia�. Oggi (ore 10.30) i funerali nella Parrocchia cittadina di Ges� e Maria.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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