Il prossimo avversario: IL PERUGIA

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Il prossimo avversario del Foggia è il Perugia, una squadra che evoca ai sostenitori rossoneri le numerose sfide giocate in serie cadetta. E’, infatti, un Perugia – Foggia la prima partita di serie B ad essere seguita dalle telecamere della televisione satellitare. La sfida di domenica prossima, però, vedrà contrapposte due squadre legate da molte affinità. Le due compagini da qualche mese sono gestite da una nuova dirigenza ed entrambe hanno rivoluzionato, per motivi diversi, le proprie rose. Il nuovo Perugia calcio è nato dalle ceneri del vecchio A.S. Perugia di proprietà del vulcanico presidente Luciano Gaucci, grazie all’azione di alcuni imprenditori che aderiscono al Lodo Petrucci dopo l’esclusione del club dalla serie B, garantendo alla città una squadra tra i professionisti. Il nuovo presidente è Silvestrini, il quale affida la ricostruzione tecnica ad un uomo esperto come Ilario Castagner, capace di creare in pochi giorni una rosa tecnicamente valida per affrontare un campionato difficile come la C1. La prima tappa della ricostruzione è consistita in una serie di provini a calciatori disoccupati di tutte le categorie, alle quali hanno preso parte più di settanta atleti. Dopo le selezioni degli svincolati, l’area tecnica ha operato sul mercato in cerca di elementi validi ed atleticamente già pronti per sopperire al mancato svolgimento del ritiro estivo. La squadra, due giorni prima dell’esordio in campionato, viene affidata a Patania (ex Martina e Messina), chiamato a sostituire il dimissionario Indiani passato inaspettatamente alla guida della Lucchese. Oggi, dopo cinque giornate di campionato, il Grifone veleggia a ridosso della zona play off a sei punti dalla capolista Sangiovannese ma con una partita in meno (la seconda sarà recuperata mercoledì 5 ottobre contro la Torres), frutto di due vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Il Perugia costituisce il secondo miglior attacco del torneo con sei reti in quattro gare, tre delle quali realizzate dal bomber Marco Cellini, solo trenta giorni fa tesserato per il Foggia. Gli umbri hanno ottenuto, in questa prima parte di campionato, una media voto di 5,97 (tra le più basse del girone). Il calciatore con il rendimento più alto è proprio Cellini con 6,6 , seguito da Diarra e Ghomsi rispettivamente con 6,3 e 6,25.

L’undici base di Patania si modella secondo un canonico 4-4-2, anche se a partita in corso spesso si trasforma in un più spregiudicato 3-4-3. In porta c’è Andrea Pinzan, portiere ventiseienne proveniente dalla Triestina. Per lui quattro presenze e sei reti subite (una sola su calcio piazzato) per una media voto pari a 6.
In difesa sono inamovibili l’esperto Dal Canto e Lo Monaco, provenienti rispettivamente dal Catanzaro e dal Catania, ai quali si è aggiunto l’ex genoano Ghomsi ventenne nativo del Cameroon, dotato di spiccate caratteristiche offensive che lo portano sovente al cross (già un assist all’attivo per lui in tre gare giocate). La quarta maglia in difesa se la giocano Accursi e Mandolini, con il primo in vantaggio sul secondo.
A centrocampo Patania si è affidato esclusivamente alle geometrie di Mezzavilla, al filtro di Bernini e all’estro sulle fasce di due vecchietti terribili come Arcadio e Puccinelli, con Boisfer pronto a subentrare dalla panchina.
In attacco si parla foggiano, con la coppia gol formata da Cellini e dal cerignolano Di Pasquale, autrice di quattro gol e un assist in poco più di 180 minuti giocati assieme. A questo tandem spesso si aggiunge Drissa Diarra, giovane attaccante della Costa d’Avorio proveniente dalle giovanili del Lecce. Per lui già due presenze e un gol messo a segno di testa contro il Martina.

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