IL PROFILO CALCISTICO DI STEFANO SALVI

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst FIGC, SICS , PANINI
Allenatore UEFA B
Osservatore Scout R.O.I.

Stefano Salvi, non gioca una partita ufficiale dal lontano 26 dicembre 2018, quando la sua squadra, il LR Vicenza Virtus, giocò in casa contro l’Albinoleffe, nell’incontro terminato in parità, 1 a 1.
Non essendosi accordato economicamente con la nuova società finì fuori rosa.
Senza ombra di dubbio Salvi è un calciatore che avrebbe meritato una carriera più importante. Si tratta di un centrocampista completo, in grado di giocare sia da mezzala che da play. Nel nuovo Calcio Foggia 1920 è facile prevedere che sarà uno dei calciatori di maggior spessore tecnico tattico con il compito di conferire personalità alla squadra.
Stefano Salvi, trentaduenne, è, come Gentile, nativo di Roma. Fisico normotipo, di statura media, 180 cm. per 71 kg di peso. La sua struttura fisica è quella tipica del centrocampista dotato di corsa e discreta forza muscolare per sostenere i duelli con gli avversari.
Discreta è anche la sua capacità di addomesticare la palla e di trasmetterla al compagno. Buona è anche la sua visione di gioco e spesso tenta di verticalizzare l’azione con buon timing. Sceglie bene il tempo di intervento sull’avversario in fase di non possesso e spesso è in grado di recuperare palla sia attraverso l’intercetto che il contrasto.
Il giocatore può essere definito ottimo sotto l’aspetto tattico. Sempre in movimento, si fa trovare pronto in ogni situazione a dettare il passaggio al portatore di palla. Bravo egli stesso a gestire il gioco ed avviare lo sviluppo dello stesso. Spesso si pone a protezione della linea difensiva divenendo un importante argine di copertura agli attacchi avversari. Dotato di un tiro abbastanza forte e preciso, spesso cerca la conclusione soprattutto dalla media distanza. Pochi comunque sono stati i goals segnati nella sua carriera.
Destro naturale, usare con disinvoltura anche il sinistro. Nel nuovo Foggia, nel centrocampo a tre, assumerà con molta probabilità il ruolo di play, ma se dovesse essere ingaggiato Greco, è in grado di poter giocare con apprezzabile rendimento anche come mezzala.
Il calciatore nasce calcisticamente nella Lazio , ma gioca anche nella primavera dell’Inter, poi una carriera spesa sui campi della C in squadre di tutte le latitudini.
Pareva che la sua carriera dovesse decollare proprio a Lecce, dove ha giocato forse i suoi migliori campionati, ma un serio strappo muscolare ha fatto si la stessa subisse uno sfortunato stop.
A Foggia tenta un rilancio, così come tutta la piazza, e chissà che il trentaduenne romano non possa provare proprio a fine carriera l’emozione di poter giocare nel campionato cadetto.
I dati estrapolati dalla piattaforma Wyscout mettono in evidenza quelli che sono i punti forti del calciatore.
Molto alta la percentuale dei passaggi accurati , 80,70% a partita, discreta anche la percentuale delle verticalizzazione andate a buon fine 51,40%. Giocatore combattivo, ha una percentuale alta di duelli vinti nella metà campo avversaria, 58%, con un media di 4,85 intercetti a partita.

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