IL PROFILO CALCISTICO DI FRANCESCO RUSSO

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst FIGC, SICS , PANINI
Allenatore UEFA B
Osservatore Scout R.O.I.

Nelle intenzioni dello staff tecnico foggiano saranno quattro le punte centrali, probabilmente nessune delle quali under, che si giocheranno i due posti da titolare. Attualmente, oltre a Iadaresta, punta maggiormente portata a giocare nell’area avversaria, sono state ingaggiate due punte di movimento che nei campionati precedenti hanno assunto posizioni più decentrata rispetto alla porta: Francesco Russo e Sofiane Ahmed Kadi.
In particolare il primo, nelle squadre in cui ha giocato è stato quasi sempre impiegato come punta esterna, comunque nel ritiro precampionato non sembra aver trovato grosse difficoltà a giocare più accentrato. Il calciatore sembra dare le necessarie garanzie all’allenatore tanto da trovare stabilmente spazio nella presunta formazione titolare a scapito dell’altra punta Gallon che alla fine ha preferito rescindere.
Francesco Russo, è nato ad Aversa il 31 luglio 1996. Ha quindi da poco compiuto 23 anni. Normotipo, di altezza media, possiede tronco ed arti inferiori abbastanza robusti.
Discreto è anche il volume muscolare e dispone di spalle ben allineate. Mostra buona rapidità e discreta velocità sia sulle distanze più brevi che in quelle maggiori. Dotato di un discreto controllo della sfera possiede anche una sufficiente abilità nel dribbling.
Bravo nella conduzione della palla e ad attaccare lo spazio, il suo piede di calcio è il destro e può essere impiegato anche a piede invertito. Non particolarmente abile nei colpi di testa e nemmeno nelle conclusioni a rete. In campo mostra buona grinta ed aggressività anche se raramente la pressione sul portatore di palla risulta efficace.
Russo nasce calcisticamente nella Reggina che lo gira a società di serie inferiore, quali Taranto, Fermana. Il calciatore poi si svincola della società calabrese e disputa altri due campionati a Bra e nel Sicula Leonzio. Sinora non è mai riuscito a conquistare stabilmente un posto da titolare. Molto probabilmente sulle scelte dei tecnici avrà influito la sua scarsa propensione ad andare in goal. A 23 anni comunque ci sono ancora i margini per migliorare sotto l’aspetto tecnico – tattico e soprattutto affinare le capacità balistiche. Non è quindi detto che Russo sia destinato a recitare un ruolo di secondo piano nel nuovo Foggia, soprattutto se saprà correggere i suoi punti deboli, potrebbe anche divenire una delle migliori sorprese della nuova squadra.

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