Il Presidente della Paganese sbotta:”Se i giochi sono fatti, ritiro la squadra”

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Convinto più che mai a volere giustizia e trasparenza il presidente Raffaele Trapani che sta ponderando le prossime mosse insieme al suo legale di fiducia. «Certamente ci muoveremo come Dio comanda però prima di fare passi azzardati voglio consultarmi con l´avvocato Chiaccio onde evitare di tralasciare qualcosa». Presidente, in quei momenti dove voleva ritirare la squadra, l’arbitro cosa le ha detto. «Mi ha detto faccia quel che vuole. Ha detto, con arroganza, decido io e faccio come voglio. Ha avuto come dire un atteggiamento di sfida. Non è bello dire ciò ma credo che fosse tutto premeditato». In che senso? «Nel senso che, di solito, la terna arbitrale arriva allo stadio con auto propria, con il taxi oppure mettiamo noi a disposizione un´ auto e l’addetto all’arbitro per il trasporto. Barletta non ha voluto tutto questo ed ha pensato bene di venire con i carabinieri. Se non è premeditazione questa». In quei momenti il pubblico ha contestato ma è stato composto sugli spalti. «È la cosa più bella che voglio ricordare di quest’ultima domenica. Ancora una volta il pubblico paganese ha dimostrato a tutta l´Italia di essere un gran pubblico che merita palcoscenici importanti». Una Paganese che è in credito con la fortuna «Anche ma soprattutto con gli arbitri. E non mi si venga a dire che la classe arbitrale è scarsa perché, guarda caso, i torti li subiscono sempre le squadre meno protette. Bisogna smetterla con questo luogo comune. Le partite si vincono sul campo e non davanti al tavolo e nè tanto meno è giusto dare vantaggi a chi ha più potere in Lega. Mi aspetto giustizia anche dai commissari di campo che mi hanno detto di stare tranquillo perché avevano visto tutto. Mantenere una squadra è molto oneroso, se i giochi sono già decisi è meglio la domenica stare a casa tranquilli davanti alla tv».

Fonte: Il Mattino

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