Il Personaggio: Ignoffo, anima del Foggia

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Non è ancora al top della brillantezza. Ma almeno ci sono i tre punti.
E´ questo il pensiero comune che si aggira intorno alla sfera del mondo rossonero: Foggia ancora privo di idee, ma, almeno, vittorioso. I tre punti ottenuti contro la Paganese, in uno stadio a porte chiuse, fanno morale, oltre che classifica e preparano i Satanelli a scendere in campo ancor più determinati contro il Verona, sperando di poter utilizzare (per la prima volta in questa stagione) anche David Mounard che, in un attacco privo di idee, in questo momento potrebbe rappresentare quel valore aggiunto, quell´arma in più che manca al team di Campilongo.
In un momento in cui il reparto offensivo sembra riuscire a ragionare poco, a regalare la vittoria ai rossoneri ci ha pensato uno degli uomini più rappresentativi: Giovanni Ignoffo, la vera e propria anima di questo Foggia.
Ed è emblematico il dato che affiora, statistiche alla mano: l´esperto difensore centrale ex Napoli e Perugia, infatti, con due reti all´attivo in campionato, risulta il capocannoniere dei Satanelli in condominio con Plasmati. La differenza tra Ignoffo e il ´vertiginoso´ centravanti è nella pesantezza delle reti segnate: Ignoffo=2 reti=6 punti; Plasmati=2 reti=0 punti (doppietta al Cittadella nella gara poi persa 2-3 in casa).
Il Foggia, con Lisuzzo affiancato ad Ignoffo, sembra aver trovato la pace dei sensi nel reparto arretrato, che appare sempre più solido e collaudato: ottima prestazione, infatti, per tutto il pacchetto arretrato (che può contare anche su un Colombaretti che, come terzino destro, sta offrendo il meglio di sè e su Mora che, in questo avvio di stagione, si è rivelato un acquisto decisamente azzeccato). Viceversa per l´attacco: bene il ´redivivo´ Del Core (che dopo il gol rifilato la scorsa giornata a Venezia sembra essersi ritrovato; vedi spettacolare iniziativa con stop e tiro al volo in girata con risposta pronta di un super Botticella, o traversa di testa colpita nel primo tempo, o assist dalla sinistra per la zuccata vincente di Ignoffo), male il ´redimorto´ Plasmati, ancora spaesato in campo ed evidentemente ancora in cerca della forma migliore ed apparso in tutto la sua evanescenza, da cui ne consegue una prestazione impalpabile ed… ectoPLASMATIca.
Per il momento, dunque, sull´olimpo dei marcatori rossoneri ci sale Giovanni Ignoffo mezzo mastino difensivo, mezzo serial killer d´area di rigore sui calci piazzati: il suo animus pugnandi, la sua voglia di vincere, il suo lottare per la maglia e il suo coraggio sono virtù non facili da trovare nel calcio di oggi. Complimenti Giovanni, continua così!

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