IL PERSONAGGIO: Dall´Acqua come Peter Pan. Cerca la sua ombra

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Attonito, sognante, privo di idee, impalato, macchinoso e a tratti sonnolento.
Questo è lo Stefano Dall´Acqua visto ieri (e non solo) allo Zaccheria. Un calciatore in grado di fare imprecare l´intero stadio, nessuno escluso.
Dov´è finito quel calciatore di belle speranze che tutti conoscevano? E´ possibile che il calciatore che, attualmente, vanta l´ingaggio più alto di tutta la rosa non riesca ad esprimersi? Le domande che assillano tifosi e addetti ai lavori su Dall´Acqua (ormai un caso) sono frequenti, spontanee e doverose. La menti che partoriscono questi interrogativi non lo fanno per cattiveria, ma semplicemente dati alla mano. E´ sotto gli occhi di tutti che, purtroppo, il centravanti rossonero ha difficoltà. Grosse difficoltà. Che siano dovute ad un mancato ambientamento o a limiti tecnici del calciatore stesso o a schemi poco consoni alle sue caratteristiche? Poco importa. Resta il fatto che nessuno ha ancora avuto modo di ammirare le eroiche gesta del potente centravanti boa che aveva fatto breccia nei tifosi di Reggio Calabria, di Padova (sponda Cittadella) o Busto Arsizio (con la maglia della Pro Patria).
Forse, se il mister avesse deciso di mandare in campo dal primo minuto la stessa formazione scesa in campo nel secondo tempo (con Giordano e Quinto al posto proprio di Dall´Acqua e Cardinale), a quest´ora staremmo comentando un´altra partita. Lo hanno detto anche i dirigenti nel post partita. Un motivo ci sarà.
Vorrebbe esplodere Stefano. Ma proprio non ce la fa. ´Il ragazzo si impegna, ma non riesce´, tipica frase sparata da un professore che, celando il suo affetto per l´alunno, manda in tilt il genitore affranto, angosciato, stanco di inutili ed inoperosi tentativi. Il professore è l´opinione pubblica. L´alunno in questione è il povero Stefano. Il genitore è un altro Stefano, ma con un cognome diverso: Cuoghi che, stanco di dover assistere allo scempio del primo tempo, ha tirato fuori (giustamente) quel ragazzino goffo e impacciato che, pur impegnandosi, non riesce a dar frutti.
Dall´Acqua come Peter Pan. Cerca la sua ombra che, come un fantasma, si aggira tra i corridoi e tra i fili d´erba dello Zaccheria. Lo stesso stadio nel quale l´ombra di Stefano scende in campo ogni domenica. La stessa ombra che Stefano vuole ritrovare per cancellarla e riscoprire sè stesso. Sperando che lo faccia subito: Gennaio è alle porte. Le bancarelle del calciomercato sono già in allestimento.

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