Il Padova segna e la Paganese abbandona il campo

0
13 views

I biancoscudati vincono in terra campana con un 2-1 che farà discutere. Segnano Rabito (su rigore) e Di Nardo dopo l´iniziale vantaggio di Cantoro per la Paganese. Gara sospesa nella ripresa per le proteste a seguito del vantaggio biancoscudato.
Vince il Padova, in casa della Paganese, al termine di una gara dall´andamento folle in cui le decisioni del direttore di gara, Barletta di Bernalda, hanno fatto e faranno discutere a lungo perchè decisive nel determinare il 2-1 finale con cui i biancoscudati hanno portato a casa il secondo successo esterno della stagione.
Andiamo con ordine. La novità principale nella formazione schierata da Ezio Rossi è quella ventilata negli ultimi giorni di allenamento settimanale. Di Nardo è in campo per l´esordio dal primo minuto in questa stagione al fianco del confermato Varricchio in veste di punta centrale. Il tecnico biancoscudato preferisce però alleggerire la pressione offensiva, schierando Bovo a destra in luogo di Baù, con un assetto del centrocampo meno sbilanciato in proiezione offensiva. Scelta errata? Può darsi perchè il Padova dell´avvio di gara è titubante e senza spina dorsale, incapace di prodursi in avanti con efficacia, succube della pressione dei padroni di casa, volenterosi di ribaltare una situazione difficile.
E´ la verve dell’ex biancoscudato Cantoro a spingere la Paganese in attacco fin dall´inizio. Il Padova non sta a guardare ed affila gli artigli al 3’ grazie ad un triangolo Varricchio-Di Nardo con conclusione di quest’ultimo una volta entrato in area, respinta da Criaco.
Il pubblico campano protesta quando una conclusione dal limite della formazione azzurrostellata viene rimpallata in area da Zeoli, forse con un tocco di mano del difensore centrale. Al 16’, invece, la conclusione di Cantoro è potente ma centrale: Cano blocca senza problemi.
Il Padova gioca con maggiore prudenza rispetto alla gara di sette giorni prima all’Euganeo; è soprattutto la fascia a sinistra ad essere sfruttata in fase offensiva grazie alla fantasia di Rabito che, spesso e volentieri, conclude le discese sulla corsia laterale con traversoni alla ricerca degli attaccanti. Meno frequenti, invece, sono gli spunti sulla corsia opposta dove Bovo svolge un compito quasi esclusivamente di contenimento.
Al 25’ un brivido attraversa l’area biancoscudata con l’intraprendente Taua abile a mettere in mezzo un pallone pericoloso che attraversa l’area di rigore con Mastronicola bravo a sventare il pericolo. La gara si accende con la Paganese in avanti ed il Padova a controbattere timidamente: al 30’ Franzese si esalta in area biancoscudata con una bella rovesciata controllata senza problemi da Cano.
E’ il preludio al vantaggio degli azzurrostellati che arriva poco più tardi. Al 33´ è ancora Cantoro a farsi notare: servito da Scarpa in area di rigore, si gira, grazie anche alla disattenzione della retroguardia scudata e batte in diagonale l’incolpevole Cano. I padroni di casa prendono coraggio dopo l´1-0 siglato poco dopo la mezzora. Il Padova, al contrario, accusa il colpo ed appare poco lucido nel gestire il pallone soprattutto a centrocampo. I biancoscudati non riescono a trovare la giusta quadratura e la reazione dopo il gol della Paganese è tutta in un’azione di Rabito sulla sinistra, con l’attaccante esterno sprecone da buona posizione.
E’ proprio il centrocampo il problema principale di un Padova incapace di costruire azioni offensive in grado di impensierire la retroguardia di casa. Ci prova ancora Di Nardo al 45’, con una conclusione dal limite che Botticella smanaccia in corner.
La ripresa è un film thriller dall´epilogo che ha dell´incredibile. Rossi capisce che in biancoscudato le cose non vanno come dovrebbero e corre ai ripari inserendo un esterno di ruolo, Baù, in luogo di Mazzocco. L’esterno asiaghese ci prova subito su calcio piazzato dai 35 metri, con un destro violentissimo che si spegne a lato con un po’ di apprensione per Botticella.
I biancoscudati giocano con piglio diverso e si vede in un inizio di ripresa che vede anche Mastronicola rendersi pericolo sugli sviluppi di un corner con un colpo di testa finito di poco alto. Un paio di minuti più tardi la svolta, con l’atterramento in area di rigore campana ai danni di Varricchio e Barletta che accorda al Padova un calcio di rigore contestato dai giocatori di casa. Dal dischetto Rabito non fallisce, alla sua quarta marcatura stagionale, terzo gol dal dischetto.
La Paganese non ci sta e prova a rendersi di nuovo pericolosa. Ci riesce al 12’, quando Cano è chiamato al miracolo sulla botta di Lopez da posizione favorevole: l’estremo biancoscudato devia in corner un pallone destinato a concludere la propria corsa all’incrocio dei pali.
Quindi, come detto poche righe sopra, si scatena il caos.
Corre il 20’ quando il Padova segna con Di Nardo che, servito da Varricchio, batte Botticella in diagonale. La posizione dell’ex frusinate è dubbia. Il direttore di gara annulla il gol ma, dopo un veloce confabulare con l´assistente, decide di accordare il 2-1 in favore dei biancoscudati. Il pubblico di Pagani si scatena contro la terna arbitrale e la Paganese abbandona clamorosamente il campo in segno di protesta, trascinata dal Presidente della società. Dopo 5 minuti e più di stop, i giocatori di casa rientrano in campo convinti dal tecnico Chiappini. Si riprende giocare con il Padova in vantaggio.
La Paganese è determinata a lottare con le unghie e con i denti per riagguantare il pareggio. Il Padova mantiene la concentrazione e continua a controllare senza disdegnare qualche sortita offensiva con i suoi esterni d’attacco. Russo prende il posto di Di Nardo al 31’, Chiappini risponde inserendo Perna in luogo di Taua. Il Padova soffre soprattutto sui calci da fermo in cui la squadra azzurrostellata si riversa in avanti alla disperata ricerca del 2-2. I biancoscudati si difendono, con l’estremo Cano chiamato in diverse occasioni a liberare l’area di rigore oppure in uscita sui palloni alti. I 7 minuti di recupero, oltre il 90’, scorrono lentamente. Il Padova è asserragliato in difesa (entra anche Donadoni, all’esordio, per Rabito), ma Varricchio ha anche la palla del possibile 3-1 da sfruttare in contropiede, con Botticella bravo ad opporsi all´attaccante.
Quindi il fischio finale che sancisce una vittoria importantissima per i biancoscudati, ora al terzo posto solitario ed a due punti dalla vetta.

Il tabellino:
Paganese (4-3-3): Botticella; Lopez, De Giosa, Criaco, Esposito G.; Campolattano (Cossu dal 31’ s.t.), Marinucci Palermo, Franzese (Mammetti dal 45’ s.t.); Taua (Perna dal 11’ s.t.), Cantoro, Scarpa.(In panchina: Visconti, Gioffrè, Guarro, Cossu, D’Andria). All.: Andrea Chiappini
Padova (4-4-2): Cano; Mastronicola, Cotroneo, Zeoli, Music; Bovo, Crovari, Mazzocco (Baù dal 1’ s.t.), Rabito (Donadoni dal 47’ s.t.); Di Nardo (Russo dal 31’ s.t.), Varricchio. (In panchina: Mondini, Faisca, Turchi, Di Venanzio). All.: Ezio Rossi.
Arbitro: Bernalda di Barletta (Posado-De Pinto).
Marcatori: Cantoro (Pag) al 33’ p.t., Rabito (rig.) (Pad) al 5’ s.t., Di Nardo (Pad) al 20’ s.t.
Ammoniti: Mazzocco (Pad), G. Esposito (Pag), Crovari (Pad), Cano (Pad).
Note: Giornata autunnale, con tempo variabile. Terreno di gioco non in perfette condizioni, con manto reso pesante dal nubifragio abbattutosi su Pagani nella giornata di sabato, con allagamento del Palasport attiguo all’impianto sportivo della città. Calci d’angolo: 7-4. Recuperi: 1’ nel p.t.; 7’ nel s.t. . Spettatori 2.500 circa, con una sparuta rappresentanza di tifosi biancoscudati.

Fonte: Biancoscudati.net

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui