Il Foggia si impone a Chieti: 2-0

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Operazione riscatto riuscita. Il Foggia torna da Chieti con tre punti importantissimi e con la ritrovata fiducia nei propri mezzi. All´Angelini, malgrado le pesanti assenze di Catalano e Pennacchietti, impone il proprio gioco e rischia davvero poco. Parte subito in quarta la squadra di Marino che nei primi dieci minuti costruisce tre palle gol. Apre Greco con una girata sulla traversa, poi è Stefani a salire in cattedra con due tiri dalla distanza di poco imprecisi. Al 23´ grande palla gol per i pugliesi con Del Core che raccoglie un traversone di Greco e con un destro al volo sfiora il palo. E´ ancora il centravanti barese a costruire una nitida palla gol a cavallo della mezzora, e sul calcio d´angolo seguente Chiecchi si fa anticipare da un difensore neroverde. Del Chieti non c´è traccia e, nel frattempo Mariniello raccoglie una corta respinta della difesa avversaria e con un tiro cross (per poco non deviato da Del Core) sfiora il palo alla destra di Basso. Prima della fine del tempo c´è spazio per una sostituzione nelle file dei padroni di casa (Terrevoli sostituisce Costanzo), e per una maldestra uscita di Francesco Rossi. Questa, in pratica, l´unica palla gol creata dal Chieti nel primo tempo. La ripresa si apre nel migliore dei modi per i rossoneri, visto che a dopo i primi 120 secondi dal fischio d´inizio Del Core va a bersaglio sfruttando una buona giocata di Greco. Il Chieti appare subito alle corde, e anche se prova a reagire con un velenoso diagonale dal limite di Cherubini, al 54´ subisce la mazzata che lo stende definitivamente: Da Silva se ne va sulla destra, punta Mengoni e il difensore lo stende. Rigore che Mariniello (nella foto) trasforma per ben due volte, visto che al primo tentativo l´arbitro Ciampi gli intima di ripetere l´esecuzione. La traiettoria è la stessa, l´esito pure: 2-0. Passano dieci minuti circa che il Chieti di Florimbj cerca di rimettersi in corsa. L´arbitro vede un fallo in area di Sapienza su Califano ed indica il dischetto; lo stesso Califano viene ipnotizzato da Rossi e calcia abbondantemente a lato. In pratica la gara finisce qui, anche se ancora l´estremo difensore foggiano mette in brividi avventurandosi in un pericoloso dribbling su Califano. C´è spazio poi per il valzer delle sostituzioni e, durante il recupero Del Core ha una buona opportunità, ma il suo scatto e la sua doppia conclusione vengono vanificati dalla bravura di Basso. Dopo cinque minuti di recupero, i 300 tifosi foggiani assiepati nel settore ospiti dello stadio Angelini possono gioire. Un boato che saluta il sesto posto ed il Foggia ritrovato.

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