Il Foggia fa il poker al Napoli

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Proprio quello che serviva; il Foggia di oggi vince e convince al cospetto di un avversario comunque blasonato, ma inconsistente sul piano del gioco. La partita più attesa della stagione inizia dinanzi a quasi diecimila persone, con una nutrita presenza napoletana.
La fase di studio, come prevedibile, risulta piuttosto lunga; il primo timido sussulto è offerto dal destro di Mounard con palla che termina abbondantemente a lato, al quale risponde subito il Napoli con una azione confusa che frutta solo un calcio d’angolo. Al 13’, invece Varricchio impensierisce e seriamente Maruuocco con un diagonale maligno che termina di poco a lato. Al 16’ ed in maniera inaspettata Cellini rompe l’incantesimo con un perfetto stacco di testa che termina in fondo al sacco.I cinque minuti seguenti sono all’insegna di un grande Foggia che appare smanioso e voglioso di chiudere la partita; la palla buona capita sui piedi di Mounard che, ben imbeccato da Cimarelli e da ottima posizione spara alle stelle. Ma evidentemente oggi è il Cellini-day; l’attaccante replica la prodezza di qualche minuto prima e schiaccia il rete il gol del 2-0. Lo Zaccheria è estasiato al cospetto di un Napoli totalmente in bambola. I partenopei stentano a reagire, ma quando al termine della prima frazione mancano pochi minuti, in seguito ad un calcio d’angolo, Montesanto calcia dalla lunga distanza. La conclusione è deviata da Tomei e s’insacca alle spalle di Marruocco. Ventura all’inizio della ripresa manda in campo Accordi e tira fuori il capitano Savino. Il Foggia appre leggermente contratto, ma il delirio dello Zaccheria riprende subito dopo quando su suggerimento di Oliveira, Cimarelli con un diagonale perfetto buca Belardi. Il Napoli ora sembra proprio alle corde; prima che i campani si rifacciano vedere dalle parti di Marruocco passano altri quindici minuti. Capita che il nuovo entrato Toledo salti il portiere in uscita, ma dopo il cross in mezzo, in area ci sono solo maglie rossonere pronte a sventare il pericolo. Oliveira cerca il gol fortemente e dopo un ottimo spunto ci vuole il miglior Belardi per evitare un altro gol al passivo. Ma l’estremo napoletano non può nulla quando Mounard raccoglie una corta repinta e scarica in rete il quarto gol. Parentesi antipatica quando un tifoso del Napoli si rende protagonista di un’invasione di campo alla ricerca di Mounard.Gioco fermo per più di cinque minuti. Ecco spiegati i sette minuti di recupero nel corso dei quali non succede nulla. Il Foggia passeggia sulle rovine del Napoli e ritrova l’appuntamento con la vittoria.

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