Il bilancio degli scontri a Salerno, l´Arechi come il “Far west”

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Per la seconda volta nel giro di poche giornate l´Arechi di Salerno è stato teatro di intemperanze dei tifosi ma, a differenza della gara con il Foggia, il bilancio finale sembra essere decisamente più grave. Riportiamo di seguito il bollettino degli scontri del derby Salernitana – Cavese, pubblicato sul sito Cavanotizie.it:

“Almeno 3000 i tifosi aquilotti presenti allo stadio Arechi ieri per assistere al derby più atteso dell´anno. I tifosi cavesi hanno dato dimostrazione di grande compostezza. Le misure di sicurezza adottate (oltre 500 agenti) hanno evitato ogni contatto tra le due tifoserie.
Ma nonostante i controlli il bilancio a fine gara è pesante: 14 feriti.
Sono 4 carabinieri, otto poliziotti e due tifosi della cavese le vittime degli scontri. Luigi Pellegrino di 18 anni e il cugino del sindaco Eugenio Gravagnuolo di 40 anni, ferito al volto da un pedardo che gli ha mandato in frantumi gli occhiali ferendolo ad un occhio. Il poliziotto più grave è stato colpito dall´esplosione di un odigno che lo ha colpito ad un testicolo e a un rene (il poliziotto originario di Reggio Calabria cercava di evitare lo sfondamento dei tifosi granata all´ingresso della curva sud dove numerosi facinorosi sono entrati senza biglietto e muniti di pedardi e altri ordigni esplosivi).
Un bambino di 10 anni, presente col papà per assistere alla partita è svenuto per via dei fumogeni.
I calciatori della Cavese al rientro negli spogliatoi hanno subito lanci di pietre, bottiglie e oggetti vari da parte dei tifosi granata”.

Per questi episodi il giudice sportivo ha sanzionato la Salernitana con una multa di 7.500 euro e di 2.500 per la Cavese. Nessuna sanzione o diffida al campo dell´Arechi, luogo dove ormai sembra tutto concesso.

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