I campionati fermi per una giornata

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ROMA – Le trasferte di massa delle tifoserie violente non saranno più consentite. Lo ha deciso l´Osservatorio sulle manifestazioni sportive, riunitosi al Viminale. L´obiettivo della misura, rileva l´Osservatorio, è quello di adottare provvedimenti “tesi ad indebolire ulteriormente la forza dei gruppi che si manifesta prevalentemente in occasione delle trasferte”. La misura sarà mantenuta fino all´ adozione della ´tessera del tifoso´, una sorta di carta che identifica l´appassionato. Il divieto delle trasferte di massa delle tifoserie violente sarà adottato mediante specifiche restrizioni da fissare di volta in volta dall´ Osservatorio, riguardanti sia il settore ospiti sia la vendita di tagliandi. L´obiettivo è rafforzare, spiega l´Osservatorio, “lo spirito della norma, sempre più spesso aggirato con l´acquisto on-line di biglietti a gruppo”. L´Osservatorio analizzerà ciascuna gara alla luce di queste disposizioni, valutando la possibilità di autorizzare le trasferte per quelle tifoserie che hanno dato prova di sportività e correttezza. Le procedure per l´adozione della ´tessera del tifoso´, stabilisce l´organismo, dovranno essere snellite al massimo, “al fine di creare al più presto una nuova configurazione delle tifoserie, quali ufficiali rappresentanti delle rispettive squadre”.
FIGC, STOP SERIE B E C DOMENICA Stop ai campionati professionistici di serie B e C di domenica prossima. Questa la decisione presa dalla federcalcio, nell´incontro con i presidenti delle componenti del mondo del pallone, come risposta alle violenze di ieri dopo l´uccisione del tifoso Gabriele Sandri.
AD AGENTE CONTESTATO L´OMICIDIO COLPOSO – Il magistrato ha notificato all´agente di polizia che ieri ha sparato il colpo che ha ucciso Gabriele Sandri il reato di omicidio colposo. Lo si apprende dalla questura di Arezzo.Il magistrato ha nominato il consulente tecnico per gli accertamenti irripetibili durante l´autopsia. Quella del reato di omicidio colposo, secondo la questura di Arezzo, è una prima conclusione giudiziaria a seguito della ricostruzione dei fatti, iniziata ieri pomeriggio e protrattasi sino a tarda notte.
“Nel ribadire la massima, completa e leale collaborazione all´autorità giudiziaria e l´assoluta trasparenza nonché la volontà di assumerci le responsabilità, come già affermato dal Capo della Polizia Antonio Manganelli – prosegue la Questura – attendiamo gli ulteriori sviluppi che arriveranno dai risultati e dalle indagini tecniche e da una testimonianza raccolta presso il commissariato di pubblica sicurezza di Roma e inviata immediatamente alla questura di Arezzo che l´ ha sottoposta al vaglio della procura inquirente”. Il questore di Arezzo alle 15, d´ intesa con il magistrato, terra una conferenza stampa. Nel frattempo l´ agente di polizia è stato destinato ad “attività interna”.
IL QUESTORE: IPOTESI DI REATO FORSE PIU´ GRAVE
“C´é la possibilità che la rubricazione di reato di omicidio colposo possa avere una evoluzione peggiorativa”. Lo ha detto il questore di Arezzo, Vincenzo Giacobbe, durante la conferenza stampa sulla vicenda della morte del tifoso laziale Gabriele Sandri. In base ai primi esiti delle perizie “uno dei due colpi è stato sparato ad altezza uomo, il perché lo stabiliremo”, ha detto il questore.
NAPOLITANO, SONO MOLTO PREOCCUPATO “Sono anche io molto preoccupato degli incidenti di ieri”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dal Qatar dove si trova in visita di Stato. “Sono stato informato dal ministro dell´Interno. Le immagini degli incidenti – ha aggiunto – sono state diffuse dalle tv di tutto il mondo”.
BERTINOTTI, NON SI OCCULTI LA VERITA´ – “In una vicenda come questa si farebbe malissimo a occultare la verità. Bisogna affermare la verità e quando ci sono delle responsabilità bisogna evitare che queste diventino memoria collettiva nei confronti delle forze dell´ordine, e vengano punite, così da ripristinare una credibilità ed una fiducia”. Lo afferma il presidente della Camera Fausto Bertinotti commentando la morte di un tifoso della Lazio ai microfoni di Gr Parlamento. “In Italia – spiega – la verità fa troppa fatica ad affermarsi. In una società violenta le forze dell´ordine devono essere elemento di garanzia assoluta che difende i cittadini, non un qualcosa di cui aver paura. Io non ho il minimo dubbio che la maggior parte degli operatori delle forze dell´ordine siano dedite e caratterizzate da una cultura democratica, ma quando accadono cose che sembrano dire il contrario bisogna intervenire”. Dunque, sottolinea il presidente della Camera, “non c´é nessuna ragione per criminalizzare alcuno. Ci può essere tutta la condivisione dell´errore umano. Ma questo non può confondersi con l´oscuramento della responsabilità”.
CASINI, VERGOGNOSE ACCUSE POLITICI A POLIZIA – “E´ vergognoso che troppi politici se la prendano con un poliziotto che ha sbagliato piuttosto che con delinquenti e teppisti . Questo è inaccettabile ed intollerabile”. Pier Ferdinando Casini, leader dell´Udc, commenta le reazioni all´uccisione del tifoso laziale. Per l´ex presidente della Camera, “la politica deve usare il pugno duro contro questi delinquenti che prendono a pretesto lo sport per mettere a ferro e fuoco il nostro paese. Il poliziotto pagherà duramente per il suo errore e la famiglia del ragazzo ucciso è chiaro che ha tutta la nostra solidarietà”. Ai cronisti che gli chiedono se le sue parole sono riferite a quanto detto dal presidente della Camera Fausto Bertinotti, Casini risponde: “Io mi riferisco a tutti e a nessuno. Ciascuno risponde alle cose che dice, ai paragoni che fa, e alle sensibilità che ha rappresentando le istituzioni”.
PROCURA CONTESTERA´ TERRORISMO – La procura di Roma contestera´ l´aggravante del terrorismo ai tifosi arrestati ieri sera nei dintorni dello stadio Olimpico dopo le violenze scoppiate in seguito alla morte di Gabriele Sandri. La decisione e´ stata presa a piazzale Clodio sulla base delle prime risultanze investigative.
Fonte: ansa.it

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