Gentile: “Adesso si vedranno i valori e la fame per arrivare”

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“Grazie a tutti per i complimenti, però quello che conta è il risultato e quello che diamo tutti i giorni… purtroppo sono sempre molto critico sia con me che con gli altri, potevamo e dovevamo fare molto meglio ma sono contento dei 3 punti presi. Ovvio che adesso è il momento più importante della stagione, perchè adesso si vedono i valori e chi ha la fame per arrivare, non dobbiamo perdere di vista quanto abbiamo fatto e continuare a lavorare. Se lavoriamo in un certo modo dobbiamo essere bravi anche a chiudere le partite. Mi piacerebbe molto tornare un under, ma mi tengo stretta la mia esperienza, cerco sempre di dare tutto per questa maglia anche a costo di risultare fastidioso ed oppressivo… si oggi abbiamo vinto, ma quello che conta è la vittoria del campionato. Le vittorie vanno gestite meglio, facciamo degli errori e sarebbe sciocco sottovalutarli. La classifica non l’ho guardata, quella conta alla fine… se non avessimo vinto oggi la gara di domenica prossima poteva non significare niente, continuare a martellare giorno dopo giorno è il segreto, possiamo e dobbiamo sempre andare oltre anche se è dispendioso a livello psico-fisico. Non so se merito questi complimenti, ma a parte tutto sono qui per prendermi le responsabilità nel bene e nel male… adesso è il momento di spingere di più e dobbiamo farlo tutti non solo Gentile, il campo così forse mi ha avvantaggiato. I ranghi gli abbiamo richiamati nello spogliatoio, ma insieme a Christian ed i più vecchi non siamo riusciti a raddrizzare le cose, ovvio che il mister nel momento in cui non vede concentrazione si preoccupa e si arrabbia… probabilmente noi leader dobbiamo essere più incisivi. Sono rammaricato e consapevole che il limite offensivo lo portiamo avanti da un po’ di tempo, io personalmente potevo fare altri goal ed assist per i compagni… va bene che siamo allenati per soffrire, ma se non chiudiamo le partite gli altri ci sperano fino alla fine. La domenica con il Sorrento è stata una grande delusione, anche se eravamo in difficoltà se segnavo il rigore potevamo provarci fino alla fine. Io continuerò a metterci la faccia e non ho avuto paura di dover calciare di nuovo, la mentalità è quella giusta e sbaglia solo chi ci prova.”

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