Fumagalli: “Sappiamo cosa fare, non pensiamo alle altre squadre… con i nomi non si vince”

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Le parole rilasciate ai microfoni della stampa da Ermanno Fumagalli questa sera:

“Devo essere fino alla fine un punto di forza. Sono arrivato in una piazza prestigiosa e voglio aiutare la società e la città a tornare in alto. La squadra ha dimostrato carattere ma dobbiamo lavorare parecchio per arrivare al nostro obiettivo. Ci stiamo allenando consapevoli della nostra sosta. Sappiamo cosa dobbiamo fare e non dobbiamo pensare alle altre squadre perché non sempre si vince con i nomi ma si vince con il gruppo e sudando ogni settimana. A livello personale la condivisione è di tutta la squadra. È vero che i campionati si vincono senza prendere tanti gol, noi stiamo lavorando e i frutti si iniziano a vedere. Domenica giochiamo contro una squadra in salute ma dobbiamo scendere in campo per vincere non possiamo fare altro. Affronteremo squadre di livello superiore e dobbiamo fare più punti prima per arrivare ai big match con maggior entusiasmo anche tra i tifosi. Dobbiamo vincere anche giocando male o bene perché bisogna guardare alla sostanza e la concretezza quella che stiamo mettendo adesso poi arriverà il bel gioco ma l’importante è vincere. La crescita della squadra con Corda si è vista perché penso che abbiamo acquisito la fame che avevamo nascosta e lui è riuscita a farla emergere. Siamo cresciuti ma dobbiamo ancora migliorare. Siamo consapevoli che domenica dobbiamo vincere e non abbiamo ancora fatto niente nonostante le due vittorie che sono servite perché noi siamo il Foggia. Non dobbiamo montarci la testa perché non abbiamo ancora fatto nulla perché le guerre devono ancora arrivare. Non devono più capitare le situazioni di Fasano. Dobbiamo pensare a battaglia dopo battaglia dopo tireremo le somme perché ora la classifica non va guardata. Partita dopo partita, battaglia dopo battaglia così si vincono le guerre. Il Gravina è una squadra in salute con attaccanti veloci, vengono da una vittoria però chi viene qui allo Zaccheria dà sempre tutto quello che ha. Verranno a Foggia a vedere il campo e poi se ne andranno. Qui a Foggia non mi sembra di stare in serie D perché non c’è niente qui di questa categoria. A livello di società, di ambiente, di struttura ed organizzazione sembra un’altra categoria. Una mia caratterista è quella di scuotere i miei compagni cerco di dare dei consigli per non fare i miei stessi errori. Bisogna bastonare quando le cose vanno bene e non male perché si recepisce meglio il messaggio. A Piacenza si è conclusa male per colpa dei fenomeni del marmo che parlavano di lealtà, poi non siamo riusciti a vincere i Play off perché eravamo scarichi mentalmente. Penso di aver fatto una scelta giustissima nel venire a giocare a Foggia. Ogni volta che venivo a giocare qui era affascinante perché non tutti hanno questo pubblico ed averli dalla propria parte ti dà tanta energia”.

Foto: Antonello Forcelli

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